Operazione veicoli fuori uso 2021: i carabinieri forestali completano la prevenzione

0
193
Operazione veicoli

Operazione veicoli fuori uso 2021: i carabinieri forestali hanno completato la campagna per la prevenzione e repressione dell’utilizzo dei veicoli fuori uso 

I Carabinieri Forestali impegnati nella Operazione veicoli fuori uso 2021: prevenzione e repressione della illecita gestione dei veicoli fuori uso. Il Comando Carabinieri Tutela Forestale attraverso i dipendenti Reparti dislocati sul territorio nazionale (Gruppi,  Nuclei investigativi di polizia ambientale e forestale, Stazioni Carabinieri Forestale), ha avviato e portato a termine nel corrente anno una campagna per la prevenzione e repressione della illecita gestione dei veicoli fuori la cui filiera risulta complessa e articolata in quanto coinvolge diverse categorie produttive.

I negativi effetti della illecita gestione dei veicoli fuori uso hanno preoccupanti ricadute  per la tutela ambientale in tema di inquinamento del suolo e delle acque. I risultati dei controlli effettuati dai Reparti dei Carabinieri Forestale  nell’anno in corso evidenziano comportamenti illeciti in quasi un terzo degli accertamenti effettuati e  testimoniano  una diffusa illegalità nel settore. In particolare sono stati effettuati n.1.767 controlli  a livello nazionale,  accertati 526 illeciti amministrativi con un importo totale di sanzioni elevate pari a circa 802.000, 00  euro e  86 illeciti penalmente rilevanti. 

Raso al suolo un bosco di quattro ettari: Forestale notifica multa di mezzo milione

I Carabinieri Forestali impegnati nella prevenzione e repressione della illecita

I Carabinieri della Forestale: impegnati nella prevenzioni dei reati incendi boschivi

Nella sola  Regione Lazio, a fronte di 199 controlli effettuati, sono state elevate sanzioni pari ad un totale di 263.284,00  euro e accertati 93 illeciti amministrativi e 19 illeciti penali.  Le motivazioni  della diffusione del  fenomeno  sono riconducibili ai facili profitti derivanti dal riciclo dei materiali ferrosi e dei pezzi di ricambio eludendo la normativa di settore.

Il diffuso fenomeno dei veicoli che vengono fatti “scomparire” al fine di evitare gli elevati costi connessi alle operazioni di recupero e le pratiche tese a iniziare il processo di rottamazione con una messa in sicurezza solo parziale dei rifiuti pericolosi e successiva rivendita di parti come pezzi di ricambio ingenera uno spostamento fittizio dei rifiuti per lo più legittimato da documenti di trasporto falsi e fatture inesistenti. I rifiuti, falsamente recuperati, vengono in gran parte avviati al mercato clandestino nazionale o inviati all’estero.