Operazione ”Scarface”: Riciclo di 25 milioni

Operazione ''Scarface'', l'indagine dei carabinieri. Un vero e proprio sistema di riciclaggio di denaro sporco, messo a punto tramite trasmissioni tv specializzate nella conduzione del lotto. Un processo che agevola anche la ‘ndrangheta.

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Operazione Scarface, così viene denominata l’indagine avviata tre anni fa nell’agosto del 2017. Permette oggi di accertare chi conduce il vertice dell’organizzazione. Un imprenditore italiano che utilizza le proprie imprese televisive operanti in ambito locale e nazionale attraverso trasmissioni, per le previsioni delle estrazioni del lotto. Un vero e proprio sistema di riciclaggio di denaro sporco, messo a punto tramite trasmissioni tv specializzate nella conduzione del lotto. Un processo che agevola anche la ‘ndrangheta.

Dal lotto in tv al riciclaggio dei soldi della ndrangheta: 14 arresti

Operazione Scarface, denominata così l’indagine posta dai carabinieri, un operazione iniziata tre anni fa e portata a termine nella giornata di ieri. Un imprenditore italiano Francesco Mura, residente nel bresciano utilizza le proprie imprese televisive operanti in ambito locale e nazionale, per previsioni di estrazioni del lotto. Un vero e proprio sistema di riciclaggio di denaro sporco, messo a punto tramite trasmissioni tv specializzate nella conduzione del lotto. Un processo che ha portato agevolazioni anche per la ‘ndrangheta. L’operazione condotta dai carabinieri di Brescia si colloca sulle provincie di Brescia, Bergamo, Cremona, Asti, Imperia, Savona, Sassari e Torino. Molte di queste con aggravante mafiosa!.

Operazione Scarface: Quanti sotto indagine?

Grazie all’operazione Scarface i carabinieri di Brescia sono giunti alla risoluzione di ventuno persone indagate. Finite nel registro degli indagati per associazione per delinquere. Questa finalizzata al trasferimento fraudolento di: valori, riciclaggio, impiego di denaro beni o utilità di provenienza illecita. Autoriciclaggio, dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici con emissione di fatture per operazioni inesistenti. Il tutto con l’aggravante di aver agevolato l’attività delle associazioni mafiose. Vengono poste all’arresto otto persone, di cui sei disposti agli arresti domiciliari. Per cinque di loro scatta l’obbligo di dimora, mentre per due restanti indagati vengono disposte dal giudice misure interdittive.

Al vertice delle imprese: Francesco Mura

Francesco Mura è un imprenditore italiano residente nel bresciano, indagato per aver utilizzato le proprie imprese televisive operanti in ambito locale e nazionale attraverso trasmissioni per le previsioni delle estrazioni del lotto. Secondo la procura Mura è il collettore di grandi risorse economiche, con riciclaggio ed emissione di fatture su operazioni inesistenti. Il pm Ambrogio Cassiani titolare dell’indagine, afferma che: ”Il sistema è semplice. Segnalata la vincita, il soggetto che deve riciclare paga in contanti il vincitore, si fa registrare la vincita e pulisce il denaro”.

Le parole del procuratore capo: Francesco Prete

Spiega il procuratore capo di Brescia Francesco Prete: ”Siamo davanti ad un fenomeno socio-criminale che interessa fortemente il nostro territorio sul quale operano organizzazioni criminali. Strutturate a volte in cooperazione con parte dell’imprenditoria locale che collaborando con esponenti della criminalità organizzata, ottenevano dei servizi mirati al riciclaggio del denaro prudenti di illecite attività”. Sono in corso anche misure patrimoniali con il sequestro di beni. con un ammontare complessivo di venticinque milioni di euro.


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