Ong, il governo è diviso. La discussione diventa caso politico.

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Sono all’ordine del giorno le polemiche sul caso Ong-Migranti, di cui si occuperà il Csm, il prossimo 3 maggio. La questione è stata lanciata da Luigi Di Maio, che accusa le Ong e i trafficanti di uomini di collusione; la tesi è stata anche avvalorata da Carmelo Zuccaro, procuratore di Catania.

A schierarsi dalla parte di Zuccaro è il ministro Alfano, che dopo dei sopralluoghi in vista del G7 a Taormina, ha dichiarato : “Io do cento per cento di ragione al procuratore , perché ha posto una questione vera. Tutti coloro che devono sapere sanno che questo rischio c’è. Bisogna capire come fanno alcune Ong, e non tutte, a spendere tutti questi soldi solo con i finanziamenti dei sostenitori”.

Di pronta risposta, ha replicato il ministro della Giustizia parlando ad Ansa-Alanews, Andrea Orlando: “Non credo si debbano sostenere le tesi del procuratore di Catania – ha replicato il ministro della Giustizia, Andrea Orlando – Bisogna sostenere le inchieste del procuratore di Catania e sulla base di queste trarre delle conclusioni. Se Alfano è convinto che abbia ragione nel descrivere quel quadro di insieme che il procuratore indica, e che io non sono in grado di confutare, non essendomi occupato del tema, c’è da chiedersi perché non se n’è accordo quando faceva il ministro degli interni. Probabilmente – aggiunge – è una distrazione di Alfano”.

Poco prima da Bruxelles, era intervenuto sulla questione anche il premier, Paolo Gentiloni: “Se ci sono da parte della magistratura delle informazioni attendibili e credibili, non sarà certo il governo a contrastarle, ma distinguiamo questo dal fatto che per noi l’attività delle organizzazioni di volontariato è preziosa e benvenuta”, ha sottolineato il presidente del Consiglio, arrivando al vertice Ue straordinario sulla Brexit. “L’attività delle Ong è preziosa e benvenuta”. Ci sono traffici? “La magistratura indagherà”. I volontari che salvano vite umane “sono benvenuti”.

 

 

 

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