Ondata di calore in Europa: il caldo genera inquinamento da ozono

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L’attuale ondata di calore e la siccità in Europa stanno aggravando il rischio di incendi e l’inquinamento da ozono, ha avvertito il servizio europeo per i cambiamenti climatici Copernicus. L’ozono si forma quando le emissioni dei combustibili fossili e di altri inquinanti prodotti dall’uomo, come le automobili, reagiscono alla presenza della luce solare. È un importante gas a effetto serra e un componente dello smog urbano, che danneggia la salute umana e inibisce la fotosintesi nelle piante.

Impatto sulla salute dell’inquinamento da ozono

I potenziali impatti dell’inquinamento da ozono molto elevato sulla salute umana possono essere considerevoli, sia in termini di malattie respiratorie che cardiovascolari”, spiega Mark Parrington, scienziato del Servizio di monitoraggio atmosferico di Copernicus. Afferma che alti livelli di ozono superficiale possono causare mal di gola, tosse, mal di testa e un aumento del rischio di attacchi d’asma. L’ozono è anche una delle principali preoccupazioni per le aree agricole e la sicurezza alimentare. Gli scienziati hanno già rilevato un “inquinamento da ozono superficiale estremamente elevato” in tutta l’Europa occidentale e meridionale, compresa la penisola iberica e parti dell’Italia settentrionale.


L’Europa occidentale appassisce sotto la seconda ondata di caldo

Un picco dal 18 luglio

Mentre si prevede un miglioramento della situazione nella penisola iberica, livelli di ozono superficiale molto elevati potrebbero “interessare le regioni nord-occidentali nei prossimi giorni”. Le concentrazioni di ozono “dovrebbero raggiungere il picco tra il 18 e il 20 luglio prima di diminuire”. Inoltre, “l’ondata di calore europea sta anche esacerbando la portata e l’intensità degli incendi boschivi”, sottolinea Copernicus.