Omofobia in Senegal: “Li bruceremo vivi”

Si è tenuta a Dakar nella giornata di domenica 23 maggio una manifestazione contro gli omosessuali, dove l'odio ha fatto da padrone di casa

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Omofobia in Senegal

Il Senegal è un Paese africano che in Europa è visto come un faro di democrazia. Certamente, non ci si aspettava di sentire quello che ieri si è urlato alla manifestazione di Dakar. Sembra che in Senegal l’omofobia sia molto forte e presente. Anche questo Paese africano, considera l’atto sessuale tra appartenenti allo stesso sesso un crimine. Un reato punibile con 5 anni di carcere. Di diritti umani e democrazia qui c’è carenza quanto in altri stati africani e arabi.

Difendere l’omofobia è l’unico vero atto contro natura!

La manifestazione organizzata dal collettivo And Samm Jikko Yi è quello di rendere accettabile l’omofobia. Come se fosse una cosa normalissima avere sentimenti negativi per altri esseri umani. In Senegal non è illegale dichiararsi gay. Ma è illegale avere rapporti sessuali, è questo che costituisce reato. Certo appare paradossale, dato che le due cose sono complementari. Difatti, quello che i manifestanti a Dakar al grido: ” Li bruceremo tutti”, vogliono ottenere è la criminalizzazione dell’omosessualità. Tra i membri di And Samm Jikko Yi sono presenti personalità religiose e civili. Questi vogliono reprimere l’omosessualità e promuovere i valori sociali corretti. Sono fortemente discutibili, però, dei valori sociali che portano a desiderare la morte di altri esseri umani.

L’omofobia non riguarda solo il Senegal!

Il mondo intero deve fare ancora molto per sradicare il sentimento omofobico che pervade parte della società globale. É una visione molto oggettiva considerare criminali chi ha preferenze sessuali diverse dalle nostre. Il presidente del Senegal ha ricordato che il divieto delle pratiche sessuali riflette i costumi culturali e sociali del Paese. Si può non condividere l’omosessualità, ma condannare è contro la libertà individuale di amare.


Ghana e LGBT+: ancora violazioni dei diritti umani


Omosessualità: difficile nel nord del mondo ancora di più nel sud del mondo

Che sia il Senegal o un altro paese il concetto giusto sarebbe che è l’omofobia da condannare. Il continente africano in questo senso deve fare ancora tanta strada. Si spera che al più presto tutti possano essere liberi di professare la loro indole sessuale nel continente africano senza paura. Solo 21 Stati sui 54 che costituiscono l’Africa riconoscono legalmente le relazioni gay. Va comunque ricordato che ci sono paesi in Africa dove l’omosessualità è punibile con la morte. Siamo comunque lontani dall’accettare l’altro nel nord e nel sud del mondo. I fatti di cronaca lo raccontano, anche dove le leggi consentono i matrimoni gay.