Omofobia: in arrivo il testo del centrodestra

Un testo unitario contro la violenza, alternativo al Ddl Zan

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Omofobia, blitz della Lega per sostituire il testo del Ddl Zan. Il centrodestra è al lavoro per un testo unitario contro le violenze, alternativo al Ddl Zan. La Lega afferma che non sarà un’iniziativa di un singolo partito. Alessandro Zan dice no ad un nuovo testo. La controffensiva della Lega di proporre un proprio Ddl di certo allungherà i tempi per far approvare una legge contro l’omofobia.

Omofobia: Lega propone un nuovo testo?

Il centrodestra è al lavoro per un testo unitario contro le violenze, alternativo al Ddl Zan. La Lega rende quindi noto che non sarà un’iniziativa di un singolo partito. Nel primo articolo prevede l’inasprimento delle pene per coloro che rechino offesa a persone per origine etnica, orientamento sessuale, disabilità, in generale a chi è più vulnerabile. Potrebbero essere anche introdotte le offese agli anziani. Di certo non si parla di “gender”.

Il senatore della Lega Andrea Ostellari, presidente della commissione Giustizia, parlando del Ddl Zan, ha detto che “noi non abbiamo alcuna paura di confrontarci con chi ha idee diverse. Voglio sperare che lo stesso valga per i senatori della ex maggioranza giallorossa. Domani presenterò la relazione sul Ddl Zan e tutti i testi di legge ad esso collegati. Poi dichiarerò aperta la discussione e i colleghi potranno confrontarsi nella sede prevista dalla Costituzione: la Commissione. Le leggi si fanno qui”.

FdI e Iv pronti al dialogo

La leader di Fratelli d’Italia, Georgia Meloni, ha affermato: “Non ho letto il testo proposto dalla Lega, però sulla carta mi pare un’iniziativa intelligente quella di circoscrivere al tema della discriminazione lasciando da parte materie che non c’entrano nulla. Questo non mi pare omofobo. Togliendo determinate questioni è più facile che si possa trovare una sintesi”. Il presidente di Italia Viva, Ettore Rosato, intervenendo a Rainews, ha invece detto: “Nel nostro Paese un tema di violenza omofobia esiste ed è drammatico. C’è bisogno di senso di responsabilità e chiarezza tra le forze politiche per fare uno sforzo per trovare un testo condiviso e stabilire tempi certi per l’approvazione, senza ricorrere allo strumento dell’ostruzionismo”.

Alessando Zan dice no al nuovo testo

Alessandro Zan, creatore del Ddl Zan, rifiuta l’ipotesi di una nuova legge contro l’omotransfobia. Ha detto: “No a un nuovo testo. Solo due leggi di iniziativa parlamentare arrivano alla fine. Questo perché il bicameralismo rallenta molto l’approvazione di una legge. Questa è stata già approvata da una larga maggioranza di parlamentari. È un testo equilibrato, una sintesi di tanti altri testi anche presentati al Senato”.  Zan ha poi aggiunto: “La politica decida: o approvare questo testo e dare finalmente una legge contro i crimini d’odio a questo paese, oppure utilizzare argomentazioni surrettizie, come un testo nuovo o migliaia di emendamenti, perché l’obiettivo è affossare la legge. Io non ci sto a questi giochini. Si dica apertamente se si vuole tutelare le persone vulnerabili, vittime di violenza. O se invece si vuole affossare la legge utilizzando argomenti che non c’entrano nulla col testo della legge”.

La controffensiva della Lega di proporre un proprio Ddl di certo allungherà i tempi per far approvare una legge contro l’omofobia. Di fatto ci si trova di fronte ad un nuovo impasse.


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