Omm: il buco dell’ozono in Antartide si è chiuso

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Omm: il buco dell'ozono in Antartide si è chiuso

L’Omm (Organizzazione mondiale della meteorologia) annuncia che il buco nell’ozono in Antartide si è chiuso. Era il più grande e profondo degli ultimi 40 anni. Secondo l’Omm si è chiuso alla fine di dicembre a causa delle condizioni meteorologiche naturali e della continua presenza di sostanze che ne hanno ridotte le dimensioni.

Cosa ha annunciato l’Omm?

L’Omm ha annunciato che il buco dell’ozono in Antartide si è finalmente chiuso. Era cresciuto velocemente nell’agosto scorso, raggiungendo i 24,8 milioni di chilometri quadrati il 20 settembre e diffondendosi su gran parte del continente antartico. È stato il più duraturo ed uno dei più grandi e profondi. Il buco era nato a seguito di un vortice polare e delle temperature molto fredde nella stratosfera. Oksana Tarasova, capo della divisione di ricerca sull’ambiente atmosferico dell’Omm, spiega che le ultime due stagioni passate ad osservare il buco hanno migliorano la comprensione dei fattori responsabili della sua formazione.

Le dichiarazioni di Oksana Tarasova

Tarasova ha aggiunto che c’è bisogno di una azione internazionale continua e che bisogna applicare il protocollo di Montreal che vieta le emissioni di sostanze chimiche. Sono queste che riducono lo strato di ozono. Nell’anno appena passato, spiegano gli esperti, il freddo intenso nell’Antartide avrebbe mantenuto la separazione dell’aria ricca di ozono da quella meno carica. Stando a quanto rilevato, la data esatta in cui il buco si sarebbe chiuso è il 28 dicembre.

Il protocollo di Montréal

A proposito del protocollo di Montréal, bisogna specificare di cosa si tratta. Il protocollo è un trattato internazionale volto a ridurre la produzione di quelle sostanze che minacciano lo strato di ozono, in particolare i gas CFC o clorofluorocarburi. La Conferenza delle Parti si riunisce ogni anno in uno dei paesi aderenti per valutare la validità e l’efficacia del Protocollo, apportando delle modifiche al fine di mantenerne integra l’efficienza.

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