Omicidio stradale: accusato il cantante Michele Bravi vincitore di Xfactor 2013

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Negli ultimi anni si sono verificati numerose vittime di incidenti stradali, molto spesso chi guidava risultava essere in stato di ebbrezza. Nel dicembre 2017 i morti accertati da incidente stradale erano 3378, 95 in più rispetto all’anno precedente. Ad oggi invece si registra una diminuzione degli incidenti del 3%, morti (-8%) e feriti (-3%). Forse questo risultato è dovuto anche al fatto che il Governo decise di introdurre per la prima volta nel nostro codice penale l’omicidio stradale. La legge numero 41 del 23 marzo 2016, pubblicata in Gazzetta il 24 marzo e in vigore dal giorno successivo introdusse la fattispecie dell’omicidio stradale, esso è una fattispecie di omicidio colposo che si verifica ogni volta che viene posta una condotta individuata dall’art.589 bis. c.p. Secondo l’articolo viene punito chiunque cagiona per colpa, la morte di una persona a seguito della violazione delle norme che disciplinano la circolazione stradale, in questo caso la pena prevista è la reclusione da due a sette anni come previsto dall’articolo 589 bis del codice penale.

Diversa è la pena, quando l’incidente mortale è causato da una persona alla guida di un veicolo a motore e si trova in stato di ebbrezza alcolico con un tasso superiore a 1,5 g/l o abbia ingerito psicofarmaci o sostanze stupefacenti, in questo caso la nuova norma prevede una reclusione da otto a dodici anni.

Un’altra ipotesi che viene prevista dal nuovo articolo 589 bis c.p. è il caso in cui la morte di una persona è cagionata da una persona che si trova alla guida di un veicolo a motore e il suo tasso alcolemico è tra lo 0,8 e 1,5 g/l  in questo caso è prevista la reclusione da cinque a dieci anni. Come potete leggere, oggi sono previste sanzioni molto pesanti, addirittura in certi casi è previsto anche l’arresto obbligatorio in flagranza per i casi in cui la legge prevede la reclusione da otto a dodici anni.

Negli ultimi giorni è balzata la notizia che la procura di Milano ha accusato di omicidio stradale il cantante Michele Bravi vincitore di Xfactor nel 2013,  partecipò a Sanremo nel 2018 con la canzone ‘’Il diario degli errori’’.  Il 22 novembre scorso si trovava a Milano, alla guida di un’auto utilitaria del carsharing,  secondo l’accusa effettuò un’inversione di marcia vietata ed in quel momento stava arrivando una motociclista in sella ad una moto che non avendo fatto in tempo a frenare si schiantò nella porta dell’auto, il cantante resosi conto della gravità avvisò immediatamente i soccorsi, la motociclista di 58 anni fu trasportata d’urgenza all’ospedale dove mori’ circa un’ora dopo. Contrario alla ricostruzione dell’incidente fatta dalla Procura è l’avvocato del cantante,  ha sempre sostenuto che il suo cliente non stava effettuando un’inversione di marcia e la manovra non era vietata ma stava accedendo ad un passo carraio e l’auto aveva quasi totalmente superato la linea di mezzaria, la moto che proveniva da dietro rispetto al senso di marcia dell’autovettura si schiantava nella porta posteriore lato guidatore. Il 5 dicembre è fissata l’udienza preliminare al Tribunale di Milano, dove sarà deciso se il cantante dovrà affrontare un processo con l’accusa di omicidio stradale.

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