Omicidio Khashoggi: 8 condanne in Arabia Saudita

L'omicidio del giornalista Jamal Khashoggi aveva scioccato il mondo. Ora, a due anni dalla sua morte, sono state condannate otto persone in Arabia Saudita. Una sentenza che ha scatenato indignazione nella Comunità Internazionale

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Omicidio Khashoggi

Sono passati due anni dall’omicidio del giornalista saudita Jamal Khashoggi, avvenuto al Consolato dell’Arabia Saudita a Istanbul. Ieri, Riad ha condannato 8 persone. Ciò ha scatenato indignazione nella Comunità Internazionale, che ritiene non siano stati condannati i veri colpevoli.

Omicidio di Jamal Khashoggi – cos’era successo

Jamal Khashoggi era un giornalista saudita auto-esiliato nel 2017 negli USA, che lavorava per il quotidiano americano Washington Post. Era un critico del principe ereditario saudita Mohammed bin Salman. Il 2 ottobre del 2018, era entrato al consolato saudita di Istanbul per ottenere un documento che certificava il suo stato civile. Il 3 ottobre, si lanciò l’allarme che Khashoggi non era più ritornato.

Il governo turco, nei giorni successivi, continuava a sostenere che il giornalista fosse rimasto nel consolato. Tuttavia, Riad continuava a smentire le affermazioni di Ankara. Diceva infatti che Khashoggi era scomparso dopo l’uscita dal consolato.

Dopo vari giorni di indagini della Comunità Internazionale, il Segretario di Stato USA Pompeo dichiarò che erano state trovate prove di omicidio. Il 20 ottobre Riad ammise l’omicidio nel consolato di Istanbul. Tuttavia, cercò di giustificarsi, asserendo si fosse trattato di un incidente. Dopo varie pressioni, il 25 ottobre il governo saudita ammise che l’omicidio era premeditato. Riad, per questo omicidio, annunciò l’incriminazione di 5 sospettati.

Il 23 dicembre 2019 condannò a morte cinque persone. Tuttavia, queste condanne vennero criticate dalla Comunità Internazionale, e definite una farsa. Non erano infatti sotto accusa i veri responsabili.

Secondo la CIA, il vero mandante dall’assassinio sarebbe Saud al Qahtani, stretto consigliere e responsabile della comunicazione di Salman. Inoltre, i servizi segreti americani ritengono che il principe ereditario sia coinvolto nell’assassinio. Accusano quindi il governo di Riad di aver fatto delle indagini inaccurate. Nonostante il parere contrario dell’Intelligence, il presidente USA Trump, che aveva concesso la grazia a bin Salman. Aveva anche detto che era un grande alleato degli USA.


Mohammed Bin Salman è stato accusato da ex agente


Le nuove condanne per l’omicidio

Ieri, il tribunale dell’Arabia Saudita ha condannato otto persone per l’omicidio del giornalista. La TV di Stato saudita ha rivelato poche notizie sulla condanna, e non ha fatto il nome degli imputati. Cinque di questi imputati hanno ricevuto una condanna a 20 anni di carcere, uno a 10 mentre gli altri due a 7. Ancora una volta, questa sentenza ha creato indignazione nella Comunità internazionale.

Le organizzazioni dei diritti umani e l’ONU, che hanno condotto un’inchiesta parallela, accusano di nuovo l’Arabia Saudita di non avere indagato nessun alto funzionario per l’omicidio del giornalista. Infatti, secondo l’ONU, ci sono prove credibili per indagare sugli alti funzionari sauditi e sul principe ereditario bin Salman, per tutti il mandante dell’omicidio.

L’ONU ha dichiarato: “E’ l’ennesimo atto di questa parodia della giustizia. Queste sentenze non hanno legittimità legale o morale”.

La fidanzata di Khashoggi, Hatice Cengiz, ha definito una farsa la sentenza del tribunale. Ha inoltre accusato Riad di voler chiudere il caso per non indicare il vero mandante dell’assassinio.