Libri e libertà: un’iniziativa per il sociale

Il termine libro si incastra alla perfezione con la parola “libero” e cos’altro, se non la cultura, può liberarci da convinzioni sbagliate e pregiudizi infondati? Ampliare gli orizzonti e distruggere letteralmente i confini? Sono probabilmente questi gli interrogativi sorti nelle giovani menti dei 27enni Cecilia e Fabiano che, il 21 settembre 2018, hanno inaugurato il loro progetto: la libreria multiculturale Tamu.

Cecilia & Fabiano

Nel cuore del centro storico napoletano, in via Santa Chiara 10, si mostrano le vetrine di un luogo dedicato a coloro che vogliono esplorare il Medio Oriente ed il Nord Africa restando nella multietnica città campana. L’eccentrica Napoli è il posto perfetto per ospitare una libreria che ha lo scopo di ricordare quanto la diversità sia ricchezza e la conoscenza dell’altro salvezza per le coscenze. Per tale ragione Cecilia, di origini calabresi, Fabiano, nato a Latina, dopo gli studi compiuti a Bologna, hanno scelto di edificare il proprio sogno nell’emblema del Mediterraneo.

Anche l’inagurazione è stata allegorica: il sociologo ed economista senegalese Felwine Sarr ha presentato il suo libro con il titolo italiano di “Afrotopia”, parola che nasce dalla fusione di Africa e di utopia. “In Africa occorre decolonizzare la psicologia degli africani, ricordargli che la tratta degli schiavi ed il colonialismo sono stati solo un breve periodo della loro storia che invece è lunghissima” afferma lo scrittore, sottolineando e condividendo il motivo principale di questa apertura che mira, come spiega Cecilia, a “creare un luogo di scambio, è un modo di incidere sul presente e contribuire ad una cultura della conoscenza che si opponga a quella dell’odio”.

I libri spaziano da argomenti religiosi alle storie del colonialismo e compaiono nomi di autori dal Marocco all’Afghanistan. La genialità dell’iniziativa si riscontra anche all’interno, dove è possibile rinvenire uno spazio libero, dedicato ai libri usati, in modo tale da arginare anche il problema economico della spesa.
Inoltre la libreria divene anche una fonte per una delle più rilevanti università italiane: L’Orientale di Napoli. Si avvieranno anche corsi di lingua araba, turca e workshop.

Libri

Questo luogo d’innovazione e tradizione, ma sopratutto d’ispirazione sociale, trae il suo nome “Tamu” dalla lingua swahili e significa amabile ad indicare l’unione tra l’amore per la lettura e verso ciò che ci appare differente, lanciando un messaggio solidale e promotore della cultura, l’unica arma necessaria in un mondo che si definisce moderno.

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