Olio d’oliva a digiuno: un autentico toccasana?

Conoscete questa soluzione?

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olio d'oliva

Anno 2021. Da quasi dodici mesi a questa parte medici e ricercatori scientifici lavorano senza sosta per cercare una cura al virus che sta affliggendo il mondo. Le voci di corridoio spopolano. In fondo, è il mestiere più antico di questo mondo. Improvvisarsi scienziati/e senza alcun tipo di studio specifico alle spalle. Eppure, i classici rimedi della nonna per ogni malanno non sembrano essere sempre e comunque campati per aria. È il caso della somministrazione dell’olio d’oliva a digiuno.

Quali sono le proprietà dell’olio d’oliva?

Per noi italiani/e si tratta di un elemento essenziale sulla tavola. Siamo abituati/e a utilizzarlo nelle maniere più diversificate. E per fortuna, potremmo aggiungere. Dato che l’olio d’oliva, soprattutto se extravergine, è colmo di elementi benefici. Tra queste spiccano gli antiossidanti, i polifenoli e gli acidi grassi monoinsaturi. Questi contribuiscono a mantenere in salute l’organismo umano. Ognuno in maniera diversa. Tra i diversi benefici concessi dall’olio d’oliva, possiamo contare su un effetto antinfiammatorio. Oltre a una buona regolazione del colesterolo considerato dannoso, ossia l’LDL. Per non parlare dei numerosi risultati su pelle e annessi cutanei. Il cosiddetto “Oro del Mediterraneo”, è in grado di rendere più gradevole il nostro aspetto esteriore. La nostra cute risulterà più morbida e liscia. I nostri capelli più lucenti e sani.


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Effetti collaterali: esistono?

Se da una parte possiamo trovare individui che decantano i giovamenti dell’assunzione a digiuno di questo prodotto, dall’altra non mancano le critiche. Innanzitutto dobbiamo riconoscere che il sapore dell’olio d’oliva potrebbe non risultare gradevole per tutti/e. È possibile che autosomministrarlo a stomaco vuoto risulti fastidioso per lo stomaco. Magari provocando una sensazione sgradevole, contornata da conati di vomito. Dobbiamo inoltre considerare che non tutte le persone riescono a digerire l’olio d’oliva in maniera appropriata. Specialmente se parliamo di olio extravergine d’oliva. Dunque, prima di far subentrare questa pratica nella nostra quotidianità, cerchiamo di fare un po’ di chiarezza. D’altronde, come si suol dire “Non è tutto oro quel che luccica”. Ecco perché ciò che si rivela miracoloso per alcuni soggetti, potrebbe non risultare altrettanto benefico per noi.

La febbre dei rimedi della nonna

Mai come negli ultimi anni lo scetticismo nei confronti della medicina ha raggiunto livelli estremi. Si tende a non fidarsi a chi passa la vita su tomi scientifici. Si punta il dito contro coloro che trascorrono le giornate a salvaguardare la salute umana. Accusandoli di chissà quale reato o complottismo. In compenso, sono sempre più diffusi coloro che s’improvvisano medici sul web. Quelle persone che propinano rimedi a qualsiasi malanno senza alcun tipo di titolo di studio adeguato. E purtroppo, non manca chi li ascolta. Creando una sorta di coalizzazione contro la scienza. Facendo credere agli altri utenti che verità non risieda nel metodo scientifico. Al contrario, che essa si trovi nella mente dei/delle meno saccenti. Ecco, dovremmo riflettere su questa situazione. Sarebbe bene scavare a fondo. Ricavare la radice di questa tendenza.

Perché agiamo in questa maniera? Perché screditiamo la scienza in nome della casualità e delle tradizioni? Non esiste una risposta univoca a questa domanda. Possiamo affermare che per quanto riguarda alcune tendenze, i danni possono dirsi rari se non nulla. Tuttavia, non sempre è così. Vi sono casi nei quali un semplice cambiamento del nostro fluire vitale può risultare nocivo se non fatale. Non dobbiamo altresì dimenticare che ogni organismo racchiude un universo unico e irripetibile. Ogni mente è composta da costellazioni differenti. Da luci che si alternano in maniera diversa. Per far sì che queste risplendano, sono necessarie combinazioni diversificate tra loro. Dunque, fidiamoci di chi ci propone raggi solari dalle sfumature differenti. Affidiamoci alla scienza. La quale, col suo bagliore, riesce a rischiarare questo bizzarro cammino chiamato vita.

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