Oletha Coupe: tributo alla BMW che non è mai nata

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La BMW Z8 è un’icona dell’automobilismo contemporaneo, ma ve l’immaginate se l’avessero fatta anche con il tetto rigido? Questo sogno prova a realizzarlo una start up statunitense, la Smit Vehicle Engineering, la quale presenta la Oletha Coupe. Nata dall’idea di due ingegneri di Stafford, i fratelli Willem e Kaes Smit, la Oletha si propone di chiudere il cerchio della celebre sportiva bavarese, includendo stile, alta tecnologia e prestazioni. Non sappiamo se e quando verrà prodotta, ma quello che abbiamo visto finora è un capolavoro. Ve lo descriviamo.

Com’è fatta la Oletha Coupe?

Dal sito ufficiale della Smit si capisce ben poco. Ad esempio: da quale base si parte? Secondo Motor1, la Oletha nascerebbe da una Z4 E86, ma non ci sono indicazioni da parte dei progettisti. Quello che sappiamo è che dispone di una carrozzeria sinuosa, interamente costruita in fibra di carbonio. Le parti anteriori e posteriori sono di fatto identiche alla Z8, dalla griglia anteriore ai gruppi ottici caratteristici. Diverse parti in carbonio e in plastica saranno realizzate con la stampa 3D. L’alta tecnologia è al servizio della passione.

La meccanica è quella giusta

Cosa c’è sotto il cofano della Oletha Coupe? La Z8 originale monta il propulsore S62, un V8 aspirato di 5 litri mutuato dalla M5 E39. Si tratta di un motore obsoleto (il progetto è del 1997), quindi i fratelli Smit hanno optato per qualcosa di più moderno. Parliamo sempre di un V8 aspirato, ma è l’S65B44, che ha una cilindrata di 4 litri…ed una zona rossa vicina ai 9 mila giri! Si tratta, infatti, del motore che equipaggia la M3 E92 GTS. Quindi, alla Oletha la potenza non manca: l’S65B44 eroga 450 CV. I puledri saranno scaricati a terra da un cambio manuale a sei marce e da un differenziale autobloccante meccanico. Niente elettronica e assistenza di guida: solo puro piacere manuale. Le sospensioni disporranno di ammortizzatori KW regolabili, i freni sono AP Racing. Anche la gommatura è adeguata, con un bel set di Michelin Pilot Sport 4S. Non ci sono immagini degli interni, ma gli Smit promettono due bei sedili regolabili in carbonio, ed un impianto stereo da audiofili. Speriamo proprio che la producano, perché ha l’aria di essere una bomba!


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