Birra a fiumi, buon cibo ,musica popolare ad alto volume, costumi tirolesi e tanto,tantissimo divertimento : anche quest’anno torna in Italia l’Oktoberfest , dal  22 settembre al 7 ottobre

Da Monaco all’America, dall’Inghilterra all’Italia, da Bologna a Torino, l’Oktoberfest ha letteralmente conquistato il mondo. L’ultima settimana di Settembre e la prima di Ottobre ,infatti,in quasi tutte le città più grandi d’Italia è possibile partecipare a questa gioviale festa dedicata agli usi e i costumi tedeschi, ove oltre alla possibilità di gustare ottima birra e buon cibo (tutto rigorosamente tedesco), gli ospiti vengono intrattenuti con danze, balli e musica popolare all’insegna del divertimento. Benché la tradizione nasca da questa grandissima e famosissima ricorrenza teutonica , spesso vengono organizzate feste un po’ più generiche che prendono nomi diversi (come la Gerundium, in provincia d Bergamo), accumunate tutte da una sola irresistibile protagonista : la birra, nettare immancabile per questi allegri e dilettevoli simposi nordici. L’epidemia tedesca, dove non manca mai alcool, affluenza di gente, spensieratezza , confusione goliardica e mancato autocontrollo , ha spesso allertato i vari enti locali di sicurezza, eppure ecco che ogni anno questa allegra e spiritosa ”baldoria” raccoglie sempre più adesioni.

Ma da dove nasce questo fenomeno internazionale, allegro e tradizionale? Qual è l’origine di un’usanza che,dalla Germania,è arrivata ad essere una vera e propria cerimonia d’apertura alla stagione autunnale, in quasi ogni nazione del mondo?

«O’zapft is!»,«È stappata!», è così che ogni anno il sindaco di Monaco di Baviera inaugura la loro bellissima festa. Una festa antichissima che risale al lontano 12 ottobre 1810 ,quando, nell’incantevole città tedesca, il principe Ludwig sposò la principessa Therese. In onore del loro matrimonio vennero organizzati dei grandissimi giochi per tutti gli invitati, proprio come si usava in quel periodo per le famiglie nobiliari. Il 17 ottobre il matrimonio venne concluso con una corsa di cavalli singolare e diversa dal solito, in cui veniva servito agli ospiti abbondante vino e ottima birra e come ossequio agli sposi , 16 coppie di bambini formarono un allegro e composto trenino, indossando i costumi tradizionali dei Wittelsbach (ossia i nove distretti bavaresi) e di altre regioni vicine. A seguire un coro intonava canzoni della tradizione, il tutto si concludeva con la corsa di 30 cavalli su una pista lunga 3270 metri.

Un’origine che spiega tutte le particolarità di un evento così amato : la birra, il buon cibo, la musica, e i costumi. Un’allegria che ancora oggi, fra impegni lavorativi e la fine delle ferie e della stagione estiva, riesce a rallegrare chi decide di concedersi un buon boccale di birra e un’allegra spensieratezza. Non vi resta che cercare l’evento più vicino a voi, invitare degli amici, e armarvi di tanta voglia di divertimento: O’zapft is!

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