Oggi nasceva Jean-Paul Sartre: “L’uomo Libero”

0
803

Oggi nasceva Jean-Paul Sartre –filosofo, scrittore, drammaturgo e critico letterario francese – intensamente presente sulla scena del mondo, una delle menti più acute del Novecento. Ancora oggi, nel suo paese, è considerato un personaggio scomodo per la sua posizione nei confronti della tradizione colonialista francese e per la sua empatia nei confronti dei popoli colonizzati.

Le idee di Jean-Paul Sartre

Sostenitore dell’ideologia marxista e del materialismo storico, rifiuta il premio Nobel nel ’64, «per la sua opera che, ricca di idee e pregna di spirito di libertà e ricerca della verità, ha esercitato un’influenza di vasta portata nel nostro tempo>> poiché, secondo Jean-Paul “solo dopo la morte è possibile esprimere un giudizio sull’effettivo valore di un letterato”.

È criticato e amato al tempo stesso, ed è uno dei più importanti intellettuali del ventesimo secolo. Le sue idee sono orientate verso la sinistra internazionale. Fra le sue numerose collaborazioni, la più importante è quella con Bertrand Russel, insieme fondarono l’organizzazione per i diritti umani, Tribunale Russell-Sartre.

Le sue idee, anticonformiste, antiborghesi e socialiste, sono diffuse attraverso la rivista da lui fondata nel ’45, Les Temps Modernes, ancora oggi considerata tra le più autorevoli riviste francesi a livello internazionale. Nei suoi testi riprende la “solitudine dell’io di fronte al mondo e la precarietà dell’esistenza”. Infatti, il periodo che segue la prima guerra mondiale in Europa, crea uno stato di smarrimento che influenza tutti gli ambiti della vita umana.

Leggi anche: Karl Marx: un progetto incompiuto

L’esistenzialismo

Da questo smarrimento nasce il cosiddetto “momento della sconnessione dell’essere” e la perdita di fiducia verso ogni astrattezza. Questo momento viene denominato dalla critica “esistenzialismo”. L’esistenzialismo accetta di guardare coraggiosamente all’assurdo dell’esistenza, ai paradossi della persona nella sua imprevedibilità, irripetibilità e inspiegabilità.

L’esistenzialismo punta su una filosofia basata sulla vita reale. Ed è proprio Jean-Paul uno dei maggiori esponenti dell’esistenzialismo ateo, una corrente di pensiero che influenza l’arte, la letteratura, la filosofia, la politica e il teatro. Secondo il pensiero di Jean-Paul, racchiuso nella sua opera “L’esistenzialismo è un umanismo”,  l’esistenza precede l’essenza e “l’uomo è condannato a essere libero”. L’esistenza è superiore all’essenza ed è l’esistenza del presente, nell’azione, che conta e non ciò che si è stati nel passato.

L’uomo, come accade nell’Umanesimo, è al centro di tutto e si può realizzare solo attraverso la ricerca di uno scopo al di fuori di sé stesso. Jean-Paul, in quanto ateo, nega l’esistenza di Dio e critica la morale cristiana, perché “se esistesse allora l’uomo non sarebbe libero”. In Sartre, l’uomo è pienamente responsabile delle sue scelte e trova la sua massima realizzazione attraverso l’impegno sociale e politico, migliorando così la propria condizione.

L’uomo libero

<<Quando diciamo che l’uomo si sceglie, intendiamo che ciascuno di noi si sceglie, ma, come questo, vogliamo anche dire che ciascuno di noi, scegliendosi, sceglie per tutti gli uomini. Infatti, non c’è un solo dei nostri atti che, creando l’uomo che vogliamo essere, non crei nello stesso tempo una immagine dell’uomo quale noi giudichiamo debba essere. Scegliere d’essere questo piuttosto che quello è affermare, nello stesso tempo, il valore della nostra scelta, giacché non possiamo mai scegliere il male; ciò che scegliamo è sempre il bene e nulla può essere bene per noi senza esserlo per tutti. […] Così la nostra responsabilità è più grande di quello che vorremmo supporre perché coinvolge l’umanità intera. Così sono responsabile per me stesso e per tutti e creo una certa immagine dell’uomo che scelgo. Scegliendomi, io scelgo l’uomo>>. (Jean-Paul Sartre)

Negli anni ’60 la sua salute peggiora, soprattutto a causa del tabacco, dell’alcool assunto in grande quantità, delle droghe – anfetamine e corydrane – che assume per mantenersi in forma mantenendo il suo ritmo di lavoro. In questo stesso periodo si occupa di produrre la teoria economica e sociale per conciliare il socialismo e la libertà, ma questo nuovo lavoro rimane incompiuto. Nel ’73 viene colpito da un grave ictus che gli causa un’emorragia retinica all’occhio sinistro. In seguito a questo episodio non è più in grado di leggere e scrivere. Così, dopo una lunga agonia, muore a causa di un edema polmonare a Parigi, il 15 aprile dell’80.

Jean-Paul Sartre lascia al mondo un bagaglio di pensieri e idee e, ancora oggi, il suo lavoro è al centro di numerose critiche. Per altri invece, Jean-Paul rimane un esempio. La sua riflessione sull’uomo libero ha segnato la società del tempo, fino ad oggi. Una libertà che equivale ad una condanna, poiché impone all’uomo, ogni singolo istante, di re-inventarsi. Questo pensiero filosofico ci rimanda però anche all’importanza delle nostre scelte che, inevitabilmente, determinano ciò che siamo nel bene e nel male.

Ogni scelta personale, dunque, scrive e riscrive la nostra storia. E Jean-Paul, ancora oggi, ci ricorda quanto sia fondamentale il passo dell’oggi.

Commenti