Oggi nasceva Buffalo Bill

0
152

William Frederick Cody, alias Buffalo Bill, nacque il 26.2.1846 nello stato dell’Iowa. Suo padre vendette la fattoria nel 1853 e la famiglia si trasferì in Kansas. Abolizionista convinto, il padre di Cody tenne un discorso antislawery in un saloon della nuova città. Le sue parole fecero infuriare gli antiabolizionisti, tanto che un astante lo aggredì, rifilandogli due coltellate. Questo episodio fece sì che la famiglia Cody venisse perseguitata a lungo dai sostenitori della schiavitù.

Alla morte del padre, per sopperire alle difficoltà finanziarie, il giovane Cody si arruolò come scout nell’esercito che Johnston guidò nello Utah, in quella che passò alla storia come la Rivolta dei Mormoni. Fu durante quella sanguinosa annata che Cody iniziò la propria carriera di killer di indiani.

Alla fine della guerra, nel 1858, saltò da un lavoro all’altro, e nel ’67 si arruolò nel 7° Cavalleggeri del Kansas. Se la cavò piuttosto bene: le sue sortite in battaglia come scout gli valsero la Medaglia d’Onore del Congresso, la più alta onorificenza in ambito militare.

Dopo una gara di caccia al bisonte soffiò il titolo di Buffalo Bill a William Comstock e, per dimostrare di aver meritato il titolo, tra il ’68 e il ’72 uccise più di 4.000 bisonti, che servirono a sfamare gli operai che lavoravano alla costruzione della ferrovia. Prese poi parte alla battaglia di Little Bighorn, durante la quale perse la vita il generale Custer. In seguito, Bill raccontò di aver vendicato la morte del generale prendendo lo scalpo a uno Cheyenne.

Nell’’83 mise in piedi il Buffalo Bill Wild West Show, uno spettacolo itinerante durante il quale venivano messe in scena rievocazioni di battaglie come quella di Little Bighorn e mirabolanti esibizioni circensi, durante le quali Bill sfoggiava le doti di tiratore acquisite in battaglia. Allo show partecipavano pellerossa e cowboy, nonché vere e proprie celebrità del West come Toro Seduto, Calamity Jane ed Annie Oakley. Lo show ottenne un successo tale, sia negli States che in Europa, che la Regina Vittoria lo volle per il Giubileo d’Oro del 1889.

Ma neppure la carriera da showman itinerante fermò il suo spirito indomito e nel 1890, nonostante il grande successo del suo Wild West Show, prese parte alla battaglia contro i Sioux, come a voler sottolineare che un cacciatore resta tale per tutta la vita nonostante gli agi e la fama.

Morì all’età di 70 anni, ma l’impatto che ebbe sull’immaginario collettivo restò vivo per parecchio, come testimoniano i romanzi a buon mercato e le pellicole cinematografiche che ne ripercorrono le gesta.

Commenti