Oggi giornata mondiale della solidarietà

Giornata mondiale della solidarietà. Ringraziare chi anche solo per una volta aiuta un'altra persona in difficoltà.

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giornata mondiale della solidarietà

La giornata della solidarietà è stata istituita dall’ONU nel 2005 con lo scopo di sensibilizzare verso chi ha una vita in condizioni di difficoltà e facilitare l’aiuto reciproco.

In una società dove ama il prossimo tuo come fosse te stesso non è più cosi universalmente conosciuto e seguito, ci vogliono altri trigger sociali per invogliare la gente a fare del bene disinteressato.

Anche se, in realtà, la Psicologia Sociale ha condotto più di un esperimento sul cosiddetto comportamento prosociale, quello alla base della solidarietà, con il risultato che non esistono atti di solidarietà completamente disinteressati. Non significa che ognuno che fa del bene lo fa per un tornaconto materiale, ma lo potrebbe fare per un tornaconto di autostima personale, o per una persona che si è perso, o, ancora, per un aumento del proprio gradimento sociale.

La solidarietà è un vero e proprio scambio sociale, dove chi lo fa, effettua una valutazione costi benefici, e si muove solo se i benefici superano i costi, anche in termini di benessere psichico personale. Possono esserci pensieri come: “Dedico alla associazione di volontariato qualche ora al sabato, se non sono troppo stanco o non ho impegni famigliari”.

Tutto questo è normale, umano e va bene.

Anche se non abbiamo mai tempo o i nostri impegni famigliari sono troppi, non sentiamoci in colpa al punto da non provarci nemmeno, come dice anche la ricerca psicologica è normale fare delle valutazioni.

Cosa sei bravo a fare? Ecco quello puoi donare, qualsiasi sia il tuo torna conto, ma fallo.

Fare del bene è compatibile anche con le nostre serate impegnate e con ragionamenti un po’ egoistici. Quindi perché non farlo? Anche un pochino e interessato è meglio di niente.

QUANDO C’E’ UN’EMERGENZA

Cosa succede in caso di allarme rosso? Due studiosi, Latané e Darley, nel 1970 hanno studiato anche il momento dell’intervento di emergenza. Quante volte abbiamo assistito o sentito raccontare di episodi di emergenza in cui nessuno ha alzato un dito? Questi psicologi sociali hanno scoperti che più persone assistono ad una emergenza e meno intervengono per aiutare, al contrario meno persone ci sono e più alta è la possibilità che qualcuno provi ad intervenire.

incidente

Questo perché troppo spesso ci facciamo prendere dall’effetto branco, e abbiamo paura di essere giudicati male se interveniamo a sproposito o male, con il risultato che nessuno nemmeno ci prova se altri non lo fanno.

Ora che vi ho svelato questi meccanismi, la prossima che volta che assistete ad una emergenza pensate di essere da soli e aiutate! Potremmo trovarci noi nelle stesse condizioni o qualcuno che amiamo, e non vorremmo certo che la nostra vita dipendesse dall’effetto branco.

Colgo l’occasione di questo articolo per onorare e ringraziare tutti i volontari dei Vigili del Fuoco, delle ambulanze, della pulizia delle spiagge, i donatori di sangue e midollo, coloro che creano ogni giorno slogan, siti e articoli gratuiti per la diffusione del rispetto delle atipicità e dell’integrazione, della lotta al bullismo, tutte le associazioni per la ricerca scientifica e tutti coloro che trasformano una vacanza in un gesto di solidarietà. Ringraziamo però anche quelli che dedicano un’ora alla settimana la sera per fare i conti di una piccola Associazione, per organizzare una festa di paese, o fare la polenta in malga solo per tenere viva una tradizione, chi aiuta una mamma sola quando è in difficoltà anche solo portando i bambini a scuola quando lei non sta bene, chi fa un sorriso ad un bambino strano e chi fa qualsiasi cosa solo perché è di aiuto ad un altro essere umano.

Grazie e che oggi sia il primo giorno di un nuovo gesto di solidarietà.