Oggi è la giornata mondiale dell’Alzheimer

Oggi è la giornata mondiale dell'Alzheimer: quanti sono i malati? La patologia è destinata ad aumentare?

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giornata mondiale dell'Alzheimer

Oggi, 21 settembre è la giornata mondiale dell’Alzheimer. Che cos’è l’Alzheimer? Quanto è diffuso e quanto siamo lontani dal trovare una cura?

Che cos’è l’Alzheimer?

La demenza di Alzheimer fa parte della microcategoria delle demenze. Queste hanno un enorme impatto in termini socio-sanitari, soprattutto perché cresce il numero delle famiglie che vengono coinvolte.

Inoltre, è necessario specificare che le demenze rappresentano una delle maggiori cause di disabilità nel mondo. Queste patologie stanno aumentando sempre di più. Questo dato è facilmente comprensibile se si guarda all’aumento dell’età media della popolazione.

In particolare, la demenza di Alzheimer in Europa, rappresenta il 54% di tutte le demenze. La presenza di questa patologia aumenta con l’età e le donne ne sono particolarmente colpite. Infatti, negli individui di sesso femminile dai 65 ai 69 rappresenta lo 0,7% dei casi, mentre per quelli con più di 90 anni il dato è intorno al 23,6%. Per quanto riguarda gli uomini invece, i valori vanno dallo 0,6% al 17,6%.

Giornata mondiale dell’Alzheimer: gli studi sulla patologia

In Italia i ricercatori hanno svolto numerosi studi in merito all’Alzheimer. Lo studio più grande è quello dell’ILSA. Questa ricerca ha, in primo luogo, intervistato numerosi soggetti sulla possibile presenza di sintomi. In seguito, i soggetti con un punteggio inferiore a 24 sono stati sottoposti a delle visite per confermare la diagnosi. In questa categoria sono comprese anche le persone con precedenti diagnosi di demenza.

Su un campione di 5.462 persone, a 3.645 è stata diagnosticata la demenza. Si tratta del 66,7% del totale. Un risultato interessante, riguarda l’età dei soggetti colpiti dalla patologia. Infatti questa variava dai 65 agli 84 anni, eliminando la fascia d’età con la maggiore prevalenza di Alzheimer.

Questo non è sicuramente l’unico studio svolto nel nostra paese. E’ dal 1987 che in Italia vengono svolte ricerche riguardanti la demenza. In particolare le indagini sono state svolte nel Centro Italia (47%), poi al Nord (33%) e per ultimo al Sud (20%).

I pregiudizi sull’Alzheimer ne impediscono la cura

Soprattutto in questa giornata dedicata alla patologia, è importante capire se le persone conoscono l’Alzheimer o hanno qualche tipo di stigma che gli impedisce di comprendere il problema. In particolare, è risultato che 1 persona su 3, ritiene che l’Alzheimer sia una normale conseguenza della vecchiaia. Questo particolare pregiudizio impedisce alle persone di chiedere informazioni o cure che potrebbero migliorare la situazione di numerosi individui.

Secondo molte previsioni, il numero di soggetti affetti dalla patologia è destinato a triplicare. Passando in questo modo dai 50 milioni di casi attuali, a 152 milioni nel 2050. La demenza, nel 2016, era la quarta causa di morte a livello globale.

In Italia, nel 2019, c’erano 1.241.000 persone malate di Alzheimer e il dato è destinato ad aumentare.

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