Sono molti i casi di meningite in Italia;  il contagio è raro, quindi non si tratta di epidemia ma di casi individuali, ma questa malattia colpisce, arrivando anche ad uccidere. Oggi, 24 aprile – su decisione della Confederazione delle Organizzazioni della Meningite (Confederation of Meningitis Organisations CoMO) che riunisce 43 Organizzazioni in 28 paesi del mondo- si celebra la Giornata Mondiale della Meningite, per sensibilizzare alla prevenzione e alla necessità delle vaccinazioni. 

La forma di meningite più diffusa è quella batterica, di cui alcune sono gravi e mortali. Anche queste si possono sconfiggere se diagnosticate per tempo, per cui ad ogni minimo sospetto è bene ricorrere al Pronto Soccorso. 

I sintomi più comuni: vomito, forti dolori alla testa, febbre alta e rigidità del collo. 

La vaccinazione in Italia è ormai aperta a tutti. Il vaccinato non contrarrà la malattia, o al limite in forma più lieve: solo in rarissimi casi il vaccino non ha alcun effetto. 

La vaccinazione anti meningococcoB si deve fare ai bambini nel corso del 1° anno di vita (3 dosi al 3°, 4° 6° mese di vita e 1 richiamo al 13° mese) ; quella contro meningococco C va fatta ai bambini che abbiano compiuto un anno di età (1 dose al 13°-15° mese); il vaccino tetravalente è per tutti, dall’adolescenza in poi, ed è un richiamo per chi è stato vaccinato durante l’infanzia. 

Anche la schermitrice, oro olimpico a Rio, Bebe Vio, colpita da meningite fulminante all’età di 11 anni nel 2008 e alla quale, a seguito dell’infezione vennero amputati tutti e quattro gli arti, ricorda oggi ai suoi fan sui social l’importanza della prevenzione e del vaccino. 

Condividi e seguici nei social

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here