Oggi è la Giornata Internazionale dei Mancini, istituita nel 1992 dal Club Lefthanders International. L’intento della ricorrenza è quello di far conoscere l’uso della mano sinistra e le sue implicazioni, positive e negative, legate alla vita quotidiana. Sono circa il 15% delle persone in tutto il mondo ad utilizzare solo la mano sinistra per svolgere le faccende quotidiane, per scrivere, per lavorare e per compiere qualsiasi atto. Non molto tempo fa, la mano sinistra veniva chiamata “la mano del diavolo”, ed era considerato un vizio da dover correggere. Nelle scuole veniva imposto l’utilizzo della mano destra e vi erano punizioni severe per i mancini.

Secondo una ricerca dell’Università di Toledo, nell’Ohio, i mancini hanno una memoria episodica – la memoria che trasforma eventi della vita quotidiana in ricordi a lungo termine – più sviluppata. Un’altra ricerca scientifica, apparsa su Nature Neuroscence, ha sottolineato come i mancini siano più dotati dal punto di vista neurologico. Infatti, il cervello mancino riesce a sfruttare entrambi gli emisferi, perciò riescono ad essere degli ottimi oratori e a pensare più in fretta. Anche la St. Lawrence University di New York ha affermato nella sua ricerca che tra le persone più intelligenti del mondo – con un QI superiore a 140 – vi sono più mancini rispetto alla media. Infine, il National Bureau of Economic Research ha diffuso alcuni dati dove emerge che gli uomini mancini hanno un reddito superiore del 15% a quello dei loro colleghi destrimani. Non è raro trovare nelle aziende più prestigiose mancini che hanno stipendi e ruoli importanti. E non è un caso forse che il fondatore della Microsoft, Bill Gates, fosse mancino.

Le percentuali più alte di mancini si trovano nel Regno Unito, Belgio e Olanda; mentre le percentuali più basse sono in India, Cina e Giappone. Secondo una teoria molto diffusa, i mancini sarebbero più creativi – poiché hanno l’emisfero destro del cervello più sviluppato – e proprio per questo la maggior parte degli artisti di fama mondiale, sono mancini: Leonardo Da Vinci, Vincent Van Gogh, Wolfgang Amadeus Mozart, Albert Einstein e tantissimi altri. Inoltre i mancini sembrerebbero essere migliori in alcuni sport: tennis, ping pong, pugilato e scherma.

Proprio in occasione della giornata internazionale dei mancini, gli esperti di Top Doctors hanno spiegato perché essere mancini è una risorsa: <<Il mancinismo esce da un periodo storico in cui era considerato come una diversità da modulare, anche se in antichità, testimonianze bibliche, riportano che nel vicino Oriente, le guardie del corpo dei Re venivano scelte tra i mancini perché ritenuti più abili nella scherma. Consistenti studi sul mancinismo sono stati condotti negli Anni ’70 e ’80 del secolo scorso per individuare le caratteristiche dei mancini. Quello che oggi è consolidato è che non si tratta assolutamente di una anomalia e che il tentativo di correggerlo, tipico della vecchia Pedagogia, induceva deficit cognitivi quali disorientamenti destra/sinistra, dislessia, disorientamento topografico. Oggi la Pedagogia considera il soggetto mancino una risorsa poiché più abile in alcune destrezze manuali e più incline al pensiero creativo. Si ricordi che esistono diversi gradi di mancinismo: ci sono persone che hanno solo qualche prestazione motoria (preferenza oculare o della gamba) che esprime mancinismo ed esistono test appropriati per individuarli. I mancini non hanno più la condanna del ‘diverso’ bensì una risorsa da utilizzare>>.

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