Oggi è la Giornata del Gatto Nero

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Si celebra oggi, domenica 17 novembre 2019, la Giornata del Gatto Nero, ricorrenza istituita dall’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente (AIDAA).

La Giornata del Gatto Nero

La Giornata è giunta alla sua quindicesima edizione; il suo scopo è quello di riabilitare la dignità e la reputazione del gatto nero, oggetto di superstizioni e di credenze popolari false e infondate per svariati secoli.

Tali superstizioni hanno portato a una persecuzione ingiustificata di questi splendidi felini.

Si tratta anche di un’occasione mondiale per riflettere su quanto sia ancora presente e radicata la supremazia in tante culture, a cominciare dalla nostra Europa.

Tante le manifestazioni a livello locale e internazionale, organizzate da centinaia di associazioni che organizzano eventi: a difesa del micio nero e per favorire la sua adozione.

La giornata, nata per volere del presidente AIDAA, Lorenzo Croce, vedrà l’associazione impegnata in due iniziative: l’albo nazionale del gatto nero e la prima edizione del premio “Gatto Nero contro la Sfortuna” che sarà assegnato proprio oggi e la proposta di adottarne uno negli uffici pubblici contro la sfortuna.

Una giornata per contrastare le superstizioni che vedono questo felino, a volte ancora oggi, etichettato come portatore di sciagure e di sfortune.

Origine del mito

La sfortuna legata ai gatti neri ha origini nel periodo medievale quando questi animali erano visti come animali satanici. A favorire un’associazione tra questo felino e le forze occulte e demoniache furono il suo corpo nero, poco visibile di notte, e la fluorescenza caratteristica dei loro occhi.

Sono stati bollati come emissari del diavolo e l’Inquisizione li mandò al rogo insieme alle streghe.

La superstizione più comune ha però origine da un fatto più pratico; i cavalli nell’antichità si spaventavano quando di notte compariva davanti a loro un gatto di colore nero e questo ha causato numerosi incidenti. Da qui deriva la diceria che porti sfortuna vedere un gatto nero che attraversa la strada.

Durante la notte di Halloween o durante l’equinozio di primavera si segnalano ancora molti casi di torture o sacrifici sui gatti neri, per celebrare le messe nere. In Italia questa tremenda usanza si riscontra soprattutto in alcune regioni del Nord, quali Piemonte, Lombardia, Veneto, Lazio ed Emilia Romagna.

Anche il numero delle adozioni dei gatti neri è molto esiguo; sono ancora considerati animali da evitare e per questo non accolti con favore dalle persone che decidono di tenere nella propria casa un felino.

Il gatto nero

Gatto nero

In realtà si tratta di un felino molto elegante che è dotato di una grande propensione alla lealtà e all’amicizia nei confronti degli esseri umani, caratteristiche che stridono con le dicerie. La sua indole è schiva e riservata ed è un animale sensibile ed intelligente.

Secondo una ricerca realizzata dall’US National Cancer Institute i gatti neri hanno una minore propensione a contrarre determinate malattie. A dimostrazione di questa evidenza scientifica si stima che i felini bianchi e neri siano i fra i più diffusi e in Italia il 10% dei 20 milioni di gatti neri siano di colore nero.

Il gatto nero europeo a pelo corto è una razza molto comune, la cui caratteristica principale sono gli occhi verdi; diffuso è anche il gatto nero Bombay, riconoscibile per la testa e le orecchie arrotondate. C’è poi il gatto nero British che ha un muso tondo e dritto, la coda grossa e il corpo robusto; il Persiano invece rappresenta una razza rara ed è dotato di un carattere affettuoso e leale.

Nei paesi asiatici ad esempio è invece simbolo di fortuna ed è portatore di felicità.

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