Oggi 18 aprile 1948 l’Italia va alle elezioni

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Oggi 18 aprile 1948 l'Italia va alle elezioni

Oggi 18 aprile del 1948, l’Italia va alle elezioni. Il clima già assurdo dei primi bagliori di guerra fredda tra Usa-Urss, crea tensione e incertezza. Le prime elezioni di una Italia massacrata dalla guerra e dalla povertà, si chiuderanno con la netta vittoria della DC. Comunque vedrà la potenza del fronte popolare composto da Pci e Psi, prendere mano mano identità e concretezza. Malgrado il pieno successo elettorale, il leader DC Alcide De Gasperi allargò con lungimiranza il Governo alle forze centriste e contribuì all’elezione alla Presidenza della Repubblica del liberale Luigi Einaudi.

Oggi 18 aprile 1948 l’italietta diventò veramente libera?

Libera dalla guerra sicuramente si, libera politicamente sicuramente no. La sconfitta subita con la liberazione americana, mette di fatto l’Italia in una sorta di subordinazione politico-economica. Indubbiamente gli statunitensi saranno i primi a tenere sotto scacco il bel paese, questo fino alla straordinaria notte di Sigonella. Fino a quel momento l’Italia sarà preda di sperimentazioni sociali e politiche tipiche del peggior Medio Oriente. Terrorismo rosso e nero, spostamenti di capitali, elezioni truccate a favore del pentapartito per tenere a bada la sinistra sovietica, per non parlare di governi fantoccio. Lo scenario è quello dell’avvio della guerra fredda, che dall’esterno si trasferì all’interno del Paese e a tutta l’Europa. La DC si schierò con il mondo libero, mentre il PCI e gran parte del PSI diedero vita ad un fronte popolare di orientamento filosovietico.


Il grande governo Craxi


Il piano Marshall

Di mezzo c’era anche il problema dell’adesione al Piano Marshall che comportava nei fatti l’appartenenza allo schieramento occidentale. Il 20 marzo l’amministrazione statunitense fece sapere che l’adesione a forze ostili agli USA sarebbe stata considerata come un rinuncia ai finanziamenti del piano Marshall. Piano fortemente contestato da Stalin in quanto strumento di sottomissione dell’imperialismo USA. Così, i partiti comunisti europei soprattutto quelli di Francia e in Italia diventarono tutti sovranisti. 

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