13 Luglio 1950: Nasce Piergiorgio Odifreddi

Piergiorgio Odifreddi è un matematico, logico, saggista e accademico italiano. Oltre che di matematica, nelle sue pubblicazioni si occupa di divulgazione scientifica, storia della scienza, filosofia, politica, religione, esegesi, filologia e saggistica varia

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Piergiorgio Odifreddi a Savona nel 2014

Piergiorgio Odifreddi nasce il 13 luglio del 1950 a Cuneo da una famiglia di geometri. Frequenta le scuole elementari dalle Suore Giuseppine per i primi quattro anni. Poi, a partire dalla quinta, studia nel seminario vescovile di Cuneo, rimanendo lì a studiare anche alle medie.

Nel 1964 Piergiorgio lascia il seminario e si iscrive all’Istituto Tecnico per Geometri di Cuneo. Successivamente frequenta l’Università di Torino, dove studia matematica, laureandosi con lode in logico nel 1973. In seguito si trasferisce negli Stati Uniti, – presso l’Università dell’Illinois di Urbana-Champaign e l’Università della California di Los Angeles – dove tra il 1978 e il 1980 si specializza in logica.

Il sequestro in Unione Sovietica

Nel 1982 Odifreddi è in Unione Sovietica a studiare all’Università di Novosibirsk. Qui, come narrato in un capitolo del libro La repubblica dei numeri, viene trattenuto in Siberia insieme ad altri due italiani, come ritorsione per l’arresto avvenuto a Genova di Viktor Pronine, un agente sovietico accusato di spionaggio industriale.

Grazie all’intervento diplomatico del Presidente della Repubblica Sandro Pertini e di Giulio Andreotti, ministro degli Affari Esteri, viene rilasciato dopo sei mesi. Successivamente torna in Italia e insegna logica all’Università di Torino.

Impegno Politico

Odifreddi a Genova, Palazzo Ducale

Odifreddi si ispira liberamente all’insegnamento e alle posizioni di Bertrand Russell, matematico e intellettuale socialista democratico. Nel 2007, grazie all’invito di Veltroni, si candida alle primarie del Partito democratico e risultato eletto a Torino centro.

Come ha lui stesso accennato in un’intervista, concepisce il sistema democratico, basato cioè sull’elezione periodica di delegati ai quali viene assegnato un mandato generale in bianco per alcuni anni, come ormai antiquato e quindi non al passo con la complessità e la rapidità della società moderna. Egli vede nella democrazia diretta e nella e-democracy, una valida alternativa a quella tradizionale.

Nella stessa intervista ha dichiarato, inoltre, di provare vicinanza per le idee comuniste. Egli, in particolar modo, ritiene che la democrazia dei soviet, applicata nell’URSS dal 1917 al 1924, sia stata un buon esempio di democrazia. Sostiene, inoltre, l’abolizione del Concordato e del Vaticano, affermando che la sede papale dovrebbe stare a Gerusalemme piuttosto che a Roma.

Critica Religiosa

Nel suo primo libro divulgativo, Il Vangelo secondo la Scienza, propone una visione secondo la quale la scienza, la matematica e la logica affrontano, e talvolta risolvono, problematiche che sono sempre state considerate attinenti alla religione, quali la creazione del mondo, l’infinito o l’esistenza di Dio.

«La vera religione è la matematica, il resto è superstizione. O, detto altrimenti, la religione è la matematica dei poveri di spirito.»

Odifreddi

Nel suo libro più popolare, Perché non possiamo essere cristiani, suggerisce una lettura del Pentateuco e del Nuovo Testamento da una prospettiva razionalista e oggettiva, indicandone, a suo avviso, le contraddizioni e gli anacronismi:

«Se la Bibbia fosse un’opera ispirata da un Dio, non dovrebbe essere corretta, coerente, veritiera, intelligente, giusta e bella? E come mai trabocca invece di assurdità scientifiche, contraddizioni logiche, falsità storiche, sciocchezze umane, perversioni etiche e bruttezze letterarie?»

«Credo in un solo Dio, la Natura, Madre onnipotente, generatrice del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, l’Uomo, plurigenito figlio della Natura, nato dalla Madre alla fine di tutti i secoli: natura da Natura, materia da Materia, natura vera da Natura vera, generato, non creato, della stessa sostanza della Madre.Credo nello Spirito, che è Signore e dà coscienza della vita, e procede dalla Madre e dal Figlio, e con la Madre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti dell’Intelletto.Aspetto la dissoluzione della morte, ma non un’altra vita in un mondo che non verrà.»

Odifreddi

Premi e Onoreficenze

Odifreddi al Premio Visioni

-1998: Premio Galileo Dell’Unione Matematica Italiana

-2002: Premio Peano della Mathesis di Torino

-2003: Premio Filosofico Castiglioncello per il saggio “C’era una volta un paradosso.”

-2005: Commendatore dell’ordine al merito della Repubblica Italiana

-2006: Premio Italgas per la divulgazione scientifica

-2007: Premio Capo d’Orlando per la divulgazione scientifica

-2008: Premio Saint-Vincent come personaggio rivelazione della radio

-2009: Tau d’Oro per la comunicazione

-2011: Premio Galileo per la divulgazione scientifica

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