Octobrium: i capolavori in un istante diverso

La riflessione sul tempo e lo spazio danno vita a un progetto di rielaborazione dei concetti di artisti del passato

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Octobrium
Una delle rielaborazioni di Octobrium, "La camera" (Immagine dal sito dell'artista)

Come sarebbero i capolavori del passato se gli artisti li avessero dipinti in un altro momento? Octobrium prova a spiegarlo con la serie di lavori “Paintings from an alternative position in time”.


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Come lavora Octobrium?

L’artista riflette sulle opere di alcuni pittori accomunate dalla presenza di architetture e le condizioni in cui i maestri le hanno realizzate. Partendo da un quadro famoso e analizzandolo, Octobrium ne modifica la composizione per cogliere un altro istante. La creazione contemporanea mantiene quindi una connessione col dipinto originale, rendendolo riconoscibile. Il suo intento è di riprodurre il carattere e l’atmosfera della raffigurazione che studia.

Octobrium e i capolavori dell’arte

Ha studiato all’Accademia di arte di Edimburgo e lavora a Londra. Utilizza la grafica digitale e software specifici per creare immagini e composizioni. Per realizzare la serie di opere con cui esplora la nozione di tempo ha preso ispirazione da quadri esposti alla National gallery.

La serie “Paintings from an alternative position in time”

Sono i dipinti di Antonello Da Messina, Botticelli, Jan Gossaert, dei maestri dell’Osservanza e olandese a fornire la base della serie di Octobrium. Osservando la prospettiva, l’inquadratura e la composizione, l’artista contemporaneo individua i punti di fuga e la linea dell’orizzonte. Col computer campiona le aree dell’immagine e arriva ad un risultato diverso che rappresenta il momento successivo alla scena dei quadri antichi.

I quadri di Octobrium

L’assenza dei personaggi, o la loro presenza marginale, costringe gli spettatori ad osservare solo le strutture. Cambia così il messaggio dei dipinti. “Un frammento di pensiero” passa oltre l’istante di “Quattro scene della prima vita di san Zenobio”. Invece, “La prospettiva di un nuovo inizio” riprende il soggetto di “San Gerolamo nello studio”. “Hope” è la rielaborazione dell'”Adorazione dei Re magi” e “La camera” resta vuota e silenziosa dopo “La nascita della Vergine”. “Un parco di notte”, infine, presenta in modo diverso il trittico della “Vergine e Bambino con Santi, Angeli in un giardino”.

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