Occupy Wall street: fenomeno passeggero, ma d’impatto

Una protesta dal basso che ha messo in luce gli effetti della gestione del sistema finanziario sulla società

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Traders work on the floor at the closing bell of the Dow Jones Industrial Average at the New York Stock Exchange on December 20, 2017 in New York. / AFP PHOTO / Bryan R. Smith (Photo credit should read BRYAN R. SMITH/AFP/Getty Images)

Sono trascorsi dieci anni dalla nascita del movimento di protesta contro il potere della banche, Occupy Wall street. Kalle Lasn e Micah hanno coinvolto un gruppo di 200 persone nella contestazione contro gli Istituti di credito guidati da una minoranza.


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Il movimento Occupy Wall street ha manifestato di recente?

Il 17 settembre 2011 un gruppo di sostenitori di #ows si è trovato a Wall street per lamentare le disuguaglianze del capitalismo finanziario. Una protesta che riguardava il salario minimo e l’aumento del divario della distribuzione della ricchezza. Infatti, un ristretto gruppo di businessmen controllano i movimenti monetari dirottandoli nelle casse di pochi potenti. Dopo un primo momento di entusiasmo che ha acceso gli animi dei newyorkesi e non solo, le attività del movimento sono andate scemando. Già nel 2012 comunque il gruppo di attivisti, pur utilizzando ancora gli account social non ha più lo stesso impatto mediatico. A dieci anni dalla contestazione, si possono trovare delle similitudini nelle battaglie di Sunrise Movement di Evan Weber del 2017.

La diffusione di Ows

Dopo la crisi finanziaria e il default di alcune banche del 2008, la forza del gruppo di Kalle Lasn e Micah White era il messaggio. Lo slogan del sociologo David Graeber “Noi siamo il 99%” fa riferimento al sistema che gli Istituti di credito contribuiscono a mantenere. Fanno infatti parte dell’1% dei fortunati, i direttori degli Enti finanziari e i responsabili di aziende che hanno la possibilità di scegliere e gestire il soldo. Gli ideatori del movimenti si sono rifatti alle proteste in Egitto e Turchia per criticare le regole che limitano le opportunità di molte persone.

I social e la protesta

I promotori del movimento in pochi minuti hanno organizzato una manifestazione davanti al simbolo del potere finziario. Per coinvolgere le persone hanno utilizzato la mailing list “september17” su Google gruppi e creato il sito web. Anche la propaganda contro le ingiustizie sociali provocate dal sistema economico ha trovato followers soprattutto sui social. I sostenitori hanno protestato anche in Canada e altri paesi americani.