Occhiali di Gandhi all’asta: trovati nella cassetta postale

Gli occhiali di Gandhi trovati nella cassetta postale della East Bristol Auctions saranno battuti all'asta, dopo aver rischiato di essere buttati.

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Occhiali di Gandhi

Trovati gli occhiali di Gandhi nella cassetta postale della East Bristol Auctions. Sospesi in bilico per giorni nella cassetta postale della casa d’aste saranno battuti a partire da una base di 15 mila sterline. La stima iniziale era tra le 10mila e le 15mila sterline. Ma ora siamo già a quota 50mila e l’asta si concluderà il 21 agosto.

Gli occhiali di Gandhi

I caratteristici occhialini dorati con le lenti tonde indossati ovunque da Gandhi e diventati un simbolo irrinunciabile della sua iconografia appartengono ad una famiglia inglese che dopo averli ricevuti dal Mahatma li ha conservati di generazione in generazione.  

L’ultimo discendente li ha depositati nella buca lettere di una casa d’aste inglese pensando che non avessero un gran valore ma affermando che erano di Gandhi.

Gli occhiali, hanno rischiato quindi, di essere buttati via dagli stessi funzionari della casa d’aste cui erano stati recapitati. Solo un caso fortuito unito ha impedito che il cimelio andasse smarrito.

Dopo un’attenta indagine, è stato scoperto che gli occhiali erano appartenuti a Gandhi. “probabilmente sono tra i primi occhiali che Gandhi abbia mai usato perché sono di bassa gradazione” ha spiegato Andrew Stowe, membro della East Bristol Auctions.


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La storia del cimelio

Il venditore aveva ricevuto gli occhiali 50 anni fa da suo padre, a cui a sua volta erano stati donati dallo zio, che li aveva ricevuti da Gandhi stesso. Si tratta di una scoperta di grande importanza storica. Il venditore pensava che fossero interessanti, ma senza valore, – ha detto Andrew Stowe – membro della East Bristol Auctions.

Gandhi li portava insieme al suo semplice dhoti, il capo che gli cingeva i fianchi, mentre guidava milioni di Indiani in una protesta non violenta contro l’impero coloniale britannico. Gli occhiali andarono al colonnello H.A. Shiri Diwan Nawab negli anni Trenta e furono tramandati dalla sua famiglia.

Gli occhiali sono lo strumento attraverso cui Gandhi guardava il mondo. Lo guardava senza violenza, ma con la volontà di cambiarlo. Gandhi comprò il suo paio di occhiali a Londra nel 1890. Una montatura sottilissima, circolare minimalista. Da allora i classici occhialetti tondi sono diventati icona di stile.

Gandhi: il suo attivismo – in breve

Gandhi detto il Mahatma che in sanscrito significa Grande Anima, in quanto testimone diretto dell’intolleranza del razzismo dei pregiudizi e dell’ingiustizia verso gli indiani in Sudafrica, comincia a riflettere sullo stato del suo popolo e sul proprio posto nella società. Incomincia dunque in Sudafrica una serie di petizioni, proteste tutte indirizzate verso la fine dei soprusi, opponendosi a molte leggi ingiuste.

E’ l’inizio di una lunga carriera che lo porterà a divenire uno dei personaggi più conosciuti e ammirati di tutto il mondo per il suo impegno a favore dei diritti umani e civili del suo popolo. Comincia la pratica del digiuno e smette di consumare latte. Si taglia i capelli e pulisce le latrine, attività che in India era riservata alla casta degli intoccabili paria che Gandhi chiamava harijan,figli di Hari (Dio).

Egli invita i suoi seguaci a sfidare le diverse leggi razziali in atto e a subire le punizioni previste, senza ricorrere alla violenza. Il suo pensiero dunque si è sempre basato su una ribellione pacifica senza alcun tipo di violenza. Egli infatti la ripudiava come strumento per risolvere i conflitti politici.

Gandhi non vinse mai un premio Nobel per la pace, nonostante 5 candidature, ma il suo pensiero e le sue azioni hanno ispirato molti movimenti di difesa dei diritti civili e grandi personalità quali Martin Luther King, Nelson Mandela, Aung San Suu Kyi, e Marco Pannella.

Gandhi muore il 30 Gennaio 1948, ucciso da un fanatico durante un incontro di preghiera. Il suo insegnamento e la sua eredità è immensa.

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