Oberto, Conte di San Bonifacio: la prima opera di Verdi

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1904

Oberto, Conte di San Bonifacio fu la prima opera di Giuseppe Verdi. La prima rappresentazione vede la luce proprio al Teatro alla Scala di Milano il 17 novembre del 1839. Inizialmente i toni della trama e della sceneggiatura stessi furono ritenuti in un qualche modo cupi e tetri; dall’altra parte fu riconosciuta la forza e l’energia feroce dell’orchestrazione. L’opera si divide in due atti.

Trama

Siamo nel 1228, presso Bassano del Grappa. Oberto, conte di San Bonifacio, si è rifugiato a Mantova dopo essere stato sconfitto da Ezzelino da Romano, venuto a Verona per supportare i nemici del conte, i Salinguerra. Nella città, la figlia di Oberto, Leonora, viene sedotta  e ingannata proprio da uno dei conti di Salinguerra, Riccardo. Quest’ultimo, tuttavia, si innamora di Cuniza, sorella di Ezzelino.   Leonora cerca così di impedire il matrimonio, insieme al padre Oberto organizzano una vendetta contro Riccardo. Una volta scoperto l’inganno di Riccardo nei confronti di Leonora, Cuniza decide di allearsi con loro.

Cunizia, nonostante Riccardo cerchi di infangare il suo onore, crede alle parole e all’innocenza di Leonora e ordina al suo amato di sposare la ragazza. Oberto, tuttavia, propone a Riccardo di fingere di acconsentire ma gli promette in realtà un ultimo scontro. Oberto sarà colpito a morte da Riccardo che, pieno di rimorsi, fuggirà in esilio. Leonora, convinta che la colpa di tutto sia la sua, deciderà di dedicare la propria vita all’espiazione, ritirandosi in un convento.