Nureddin Zenki: Norandino monarca di Aleppo

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Nureddin Zenki è un condottiero turco, della dinastia musulmana degli Zengidi, tra gli inizi ed oltre la metà del 1100. A fronte di ciò, il capo turco – selgiuchide acquisisce il potere sovranista della Siria, dal 1146 fino al 1174. Il padre è l’atabeg turco di Mosul ed Aleppo, che lotta contro la Crociata, presente in Siria. Di fatto, le principali guerre medievali del Vicino Oriente mirano alla conquista della Terra Santa e sono: Turchia, Siria, Iraq, Libano, Palestina, Israele, Giordania.

Nureddin Zenki chi è?

Nureddin Zenki, anche noto come Norandino, nasce a Mossul (Iraq) l’11 febbraio 1118 e decede a Damasco il 15 maggio 1174. Con la fama di diversi nomi come Nur ed – Din, Nur ad – Din, Norandino ed altri, Nureddin appartiene alla discendenza dinastica zengide. Il padre è il sovrano ed atabeg turco di Aleppo e Mosul, ovvero della prima città siriana e della seconda irachena. Alla morte del padre per assassinio, il regno in eredità subisce la suddivisione a metà, tra i due figli. A ragion per cui, Nureddin ottiene la sovranità di Aleppo in Siria, mentre il fratello il regno nella città irachena. Di fatto il fiume Khabur, nei territori di Tell Sheikh Hamad costituisce il confine tra i due domini.

Nureddin Zenki: la carriera governativa

Con il potere assoluto della città siriana, Zenki attacca il Principato di Antiochia, Stato crociato del Medio Oriente. Consegue per il condottiero turco, la conquista dei castelli nella zona settentrionale della Siria. Inoltre, Zenki esilia il popolo cristiano della città, per punizione dell’appoggio al nemico e conte di Edessa. In seguito, il leader turco decide l’alleanza con i musulmani della Siria e dell’Iraq, con il fine di un amento del potere islamico, nei confronti dei Cristiani dell’Occidente.

Durante lo stesso periodo, il sovrano di Aleppo firma un trattato bilaterale, con il regnante della capitale siriana. Consegue l’assedio militare in Siria a Bosra e Sarkhand, città di dominio del ribelle Altuntash. Intanto Zenki raggiunge il Pricipato crociato di Antiochia, dove espande i propri domini ad Artah, Kafar, Basarfut, Balat e Latha. Dopo il predominio anche su Apamea, il condottiero turco procede verso il Mediterraneo.

Tuttavia, Zenki decide di non avanzare l’attacco nella città di Antiochia, piuttosto avanza la conquista nell’area est di Oronte. Di fatto, il territorio di Antiochia diviene espansione di predominio, dell’Impero Bizantino. Nel 1152, Zenki riesce ad ottenere il potere sulla città siriana Tartus, anche se per un breve periodo. In realtà, l’obiettivo del sovrano turco è ristabilire l’unificazione dei domini musulmani. Inoltre, Nureddin desidera l’unione tra i fiumi Eufrate e Nilo, per aumentare il potere musulmano contro i Crociati.

La morte

Il condottiero turco decede a Damasco il 15 maggio 1174, all’età di cinquantasei anni.