Nuovo impianto neurale: manipola i neuroni da remoto

Il dispositivo può controllare con precisione i circuiti neurali del cervello utilizzando tecnologie optogenetiche e uno smartphone senza la necessità di sostituire la batteria per molto tempo.

0
333
Impianto neurale

Dalla Corea del Sud arriva una fantastica scoperta: un team di scienziati del Kaist ha sviluppato un impianto neurale impiantabile con ricarica wireless. Il dispositivo oltre a essere flessibile, può essere caricato e controllato in modalità da remoto. Si tratta di una nuova versione di un dispositivo neurale che gli stessi ricercatori avevano creato nel 2019.

 

Impianto neurale wireless: quali sono le sue caratteristiche?

L’impianto è costruito con polimeri ultra morbidi e bio-compatibili. Dotato di minuscoli Led, grandi quanto un granello di sale, è in grado di manipolare da remoto i neuroni “bersaglio” attraverso una tecnica di tipo optogenetica. I dispositivi optogenetici convenzionali utilizzano fibre ottiche per l’erogazione della luce, limitando il movimento degli animali durante i test.


Proprietà della luce per il trattamento di malattie neurologiche


Come funziona

Per consentire la ricarica wireless della batteria, i ricercatori hanno sviluppato un piccolo circuito che integra un raccoglitore di energia wireless con un’antenna e un chip Bluetooth a basso consumo energetico. Per generare elettricità all’interno del dispositivo, in modo da caricare la batteria, si applica dall’esterno un campo magnetico alternato che penetra senza danni nei tessuti. La tecnologia wireless invece permette di controllare il dispositivo a distanza.

Lo studio

Lo studio recentemente pubblicato sulla rivista Nature Biomedical Engineering, descrive come questo dispositivo può aiutare a sconfiggere alcune malattie del cervello. Ad esempio il morbo di Parkinson, di Alzheimer, la tossicodipendenza, la depressione, l’ansia e altre malattie neurodegenerative.”Questo dispositivo rivoluzionario è il risultato di una progettazione elettronica avanzata e di una potente ingegneria su scala micro e nanometrica”, ha affermato Jae-Woong Jeong, professore di ingegneria elettrica del Kaist. “Siamo interessati all’ulteriore sviluppo di questa tecnologia per produrre un impianto cerebrale per applicazioni cliniche.” Attualmente, l’impianto è in fase di sperimentazione ed è stato testato solo sugli animali. I ricercatori sperano però di migliorare ulteriormente la tecnologia affinché si possa realizzare un impianto adatto ad applicazioni cliniche nell’essere umano.


Neuroni derivati da cellule staminali per l’epilessia