Nuovo dPCm del 18 ottobre 2020

Nuovo dPCm firmato dal Presidente Conte il 18 ottobre. Nuove norme per evitare la movida e assembramenti

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Nuovo dPCm firmato dal Presidente Conte il 18 ottobre. Misure più restrittive per il contrasto e il contenimento dell’emergenza Covid-19. Dopo i numerosi casi di contagio registrati, il Governo ha introdotto nuove norme di comportamento per evitare gli assembramenti.

Attenzione alla movida

Può essere disposta la chiusura al pubblico di strade e piazze. Questo per evitare o contenere la movida giovanile notturna. Ma comunque non prima delle ore 21,00. Fatta salva la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private. Per operare in questo senso sono necessarie delle ordinanze dei singoli sindaci in questione. La nostra speranza è che al primo cittadino qualsiasi, vengano sempre comunicati i numeri effettivi dei contagi per classificare un luogo ‘pericoloso’ e soggetto a restrizioni.

Lo sport con il nuovo dPCm

Sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni riguardanti gli sport individuali e di squadra di interesse nazionale o regionale. Rimane, per tali eventi, la regola che consente la presenza di pubblico, con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale. Comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori per manifestazioni sportive all’aperto. 200 spettatori per manifestazioni sportive in luoghi chiusi. Sono altresì sospese tutte le gare, le competizioni e le attività, connesse agli sport di contatto, aventi carattere ludico-amatoriale. Palestre attenzionate: rimarranno aperte solo se si adegueranno, entro una settimana, ai protocolli di sicurezza anti-Covid.

Sagre e convegni

Sono vietate le sagre e le fiere di comunità. Restano consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale. Ma con l’adozione di Protocolli validati dal Comitato tecnico-scientifico.

Sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali. Ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza. Tutte le cerimonie pubbliche devono prevedere il rispetto dei protocolli e linee guida vigenti. A condizione che siano assicurate specifiche misure idonee a limitare la presenza del pubblico. Nelle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgeranno in modalità a distanza come anche raccomandate le riunioni private.

Scuola e università

La scuola continua in presenza ma con la possibilità di alternare la didattica a distanza. L’entrata degli alunni delle superiori dovrà avvenire non prima delle 9. Consentendo la decongestione del traffico sui mezzi pubblici dei lavoratori. Ma si potranno adottare anche orari più flessibili, favorendo, all’occorrenza, turni pomeridiani. Le lezioni universitarie continuano in presenza e a distanza. In funzione delle esigenze formative e tenendo conto dell’evoluzione del quadro pandemico territoriale.

Cosa cambia per la ristorazione nel nuovo dPCm?

Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5,00 sino alle ore 24,00 con consumo al tavolo. Con un massimo di sei persone per tavolo. E sino alle ore 18.00 in assenza di consumo al tavolo. Resta consentita la ristorazione con consegna a domicilio sia per l’attività di confezionamento che di trasporto. Ma fino alle ore 24,00 la ristorazione con asporto. È obbligatorio per gli esercenti di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale. Sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti.

Immuni

Dopo le numerose polemiche sull’effettiva utilità dell’app Immuni il nuovo dPCm prevede qualcosa che forse si dava per scontato. Ovvero è fatto obbligo all’operatore sanitario del Dipartimento della asl, di caricare il codice chiave in presenza di un caso di positività. Ci sembrava ovvio ma evidentemente qualcosa in questa catena funzionale non andava proprio.

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