Nuovo DPCM del 14 gennaio 2021: nuove disposizioni

Nuove inevitabili restrizioni per le categorie commerciali alimentari. Diventa più facile passare in zona arancione

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Nuovo DPCM del 14 gennaio 2021

Firmato venerdì il nuovo DPCM del 14 gennaio 2021. Le misure restrittive fino adesso adottate rimangono attive su tutto il territorio. Quindi uso di mascherine, distanziamento e coprifuoco dalle 22 alle 5. Inoltre un inasprimento maggiore con nuove soglie per accedere alle zone con restrizioni. Con Rt 1 o con un livello di rischio definito alto si va in arancione, con Rt a 1,25 in rosso.

Che fine fa la scuola?

Le scuole superiori, invece, dovranno garantire la didattica in presenza almeno dal 50% e fino al 75% dal prossimo 18 gennaio. Per le scuole dell’infanzia, le elementari e le medie (salvo in area rossa) la didattica continuerà a svolgersi normalmente in presenza. Le università dovranno predisporre dei piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari, da svolgersi a distanza o in presenza. Che tengano conto delle esigenze formative e dell’evoluzione del quadro pandemico territoriale. Ma anche delle corrispondenti esigenze di sicurezza sanitaria nel rispetto delle linee guida del Ministero dell’università e della ricerca. Ogni regione naturalmente potrà adottare ordinanze più restrittive in vista di particolari situazioni.

Potranno riaprire i musei dal lunedì al venerdì solo nelle regioni in area gialla e comunque sempre con tutti gli accorgimenti del caso. Ancora chiuse le palestre, le piscine e i cinema. Il governo ha invece inasprito le misure per quanto riguarda l’asporto nei bar. Per evitare assembramenti fuori dai locali. Sarà comunque consentito acquistare cibo e bevande d’asporto soltanto fino alle 18.

Nuovo DPCM del 14 gennaio 2021 e nuovi parametri di calcolo

Nuovi parametri per classificare il colore di ogni regione. Questo nuovo sistema matematico è stabilito dal decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri del 13 Gennaio. Introdotte due nuove variabili: estensione dell’area arancione e creazione di un’area bianca. Sono previsti quindi nuovi parametri che rendono più facile il passaggio ad una zona arancione. I colori delle regioni quindi dal 16 gennaio dipendono anche da: l’incidenza settimanale dei contagi ogni 100mila abitanti, i livelli di rischio e gli scenari. Per valutare l’incidenza settimanale è stata fissata una soglia a 50 casi ogni 100mila abitanti. Ma questo indicatore non va letto solamente ma incrociato con altri due: i livelli di rischio (basso, medio e alto) e i quattro scenari ( da 1 a 4). Alla fine, quindi, i parametri fondamentali per la classificazione delle regioni sono diventati 24 in totale.