Nuovo Decreto Sostegni bis: conferenza stampa Draghi

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Nuovo Decreto Sostegni

Una conferenza stampa del premier Draghi per illustrare nel dettaglio il Nuovo Decreto Sostegni bis reso possibile secondo il Primo Ministro grazie alla campagna vaccinale.

Quali sono i punti principali del Nuovo Decreto Sostegni bis?

Mario Draghi inizia la conferenza stampa citando l’evidente sterzata sulle classi di età della vaccinazione. Descrivendo il buon lavoro sanitario che si sta facendo avendo fissato la priorità ai soggetti più fragili. I numeri dei contagi rappresentano oggi lo conferma perché a fronte dei nuovi casi di due mesi fa, 23000 circa, ad oggi siamo scesi a 3000 circa.

Ma la parola su una crescita più elevata si ha solo se si sconfigge la pandemia, questo è un punto fermo per Draghi. Il ciclo positivo consiste nel prendere decisioni coraggiose alla luce dei buoni risultati rispetto alla pandemia. Basta guardare l’attuale panorama scolastico oggi che ha ‘guadagnato’ un mese in più di didattica in presenza.

Sempre attenti

Ma bisogna essere sempre attenti e continuare ad usare tutti i dispositivi di protezione come la mascherina, “non abbandonate le abitudini buone”, consiglia Draghi. Le linee guida per la prevenzione dal Covid 19 rimangono sempre e sono attuali.

L’economia viene rappresentata con un rimbalzo in questo trimestre e le cifre saranno riviste al rialzo in tutta europa in relazione al 2020. È presto per poter parlare di crescita sostenuta e sicuramente nel tempo ci sara bisogno del PNRR.

L’aumento dei prezzi determina tassi di inflazione che aumentano. Ma la convinzione di tutti gli economisti è che questo fenomeno sarà temporaneo. A determinare questa inflazione oggi incide la disoccupazione alta e nel mercato la domanda ancora bassa. Inoltre si sta affrontando anche la mancanza di materie prime come petrolio, acciaio, semiconduttori, ecc. “Dal debito si esce con la crescita e la credibilità degli interventi”, le parole del premier.

Il Nuovo Decreto Sostegni bis

Il Nuovo Decreto Sostegnii bis distribuisce 40 miliardi. 17 miliardi solo alle imprese e 9 sempre all’imprese ma come aiuti sul credito. La novità sta nel nuovo criterio della distribuzione del denaro che vedrà un’attenta analisi dell’utile per la prima volta. Naturalmente questa rappresenta una procedura molto più delicata e che quindi richiede tempo per il controllo.

Inoltre è previsto un sostegno anche per le 370000 nuove p.iva. Il decreto dove possibile tende a favorire l’afflusso di piu capitale nelle imprese.

Il Nuovo Decreto Sostegni bis e i giovani

Per l’occupazione e i giovani Draghi annuncia che c’è la possibilità fino a 35 anni di comperare un immobile con l’imposta di mutuo e registro cancellata. Per i meno abbienti si può anche utilizzare l’80% di garanzia da parte dello Stato.

In questo modo è più facile acquistare casa. I giovani hanno bisogno di casa e lavoro per formare una famiglia. Il premier specifica che L’Italia dovrà diventare una Nazione per i giovani e grazie al PNRR questo sarà possibile.

Sanità e scuola

Infine nel decreto è previsto un fondo stabilito per la ricerca di base chiamato Fondo Italiano per la Scienza e consiste in 50 milioni per quest’anno e 150 milioni per i prossimi. La ricerca è fondamentale per il Paese e per richiamare i giovani che sono andati via.

Nella scuola bisogna pensare ad un concorso ordinario ogni anno. Il concorso si deve anticipare e non aspettare a settembre. Concorsi annuali per una scuola pronta ad inizio anno scolastico.

Nel lavoro

È previsto inoltre un nuovo contratto di rioccupazione fino a ottobre 2021: un contratto a tempo indeterminato con sgravio 100%. Contratto di espansione dove il limite era da 250 ora passa a 100 dipendenti. Sgravio contributivo turismo e commercio e esonero totale per chi rientra dalla cassa. Il decreto ha pensato anche I lavoratori atipici destinando fino a 1600 euro.

Privilegiare le donne e i giovani nel Nuovo Decreto Sostegni bis

Mario Draghi dichiara che il miglior sostegno oggi è la riapertura e lo Stato vuole accompagnare tutti nei mesi a seguire che saranno migliori ma complessi. In particolare la preoccupazione sta nella fine del blocco dei licenziamenti alla fine di giugno. Ma anche la mutazione dei servizi richiesti grazie alla pandemia, dove bisognerà riorganizzare molte aziende.

Ma se da un lato ci sono preoccupazioni dall’altro Draghi afferma che comunque questo non è il momento di prendere soldi dai cittadini ma di aiutare. Per questo già annuncia l’importante legge delega della riforma fiscale che nominerà una commissione di lavoro.