Nuovo decreto infrastrutture: tutte le modifiche al Codice

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Una settimana fa il nuovo decreto infrastrutture aveva ottenuto il primo via libera alla Camera. In questi giorni, il Senato lo ha approvato definitivamente con 190 voti favorevoli e 34 contrari.

Cosa dice il nuovo decreto infrastrutture?

Le novità del nuovo decreto infrastrutture entreranno in vigore, come dice la legge, il giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, cosa che dovrebbe accadere nei prossimi giorni. I cambiamenti saranno su diversi fronti: incentivi, monopattini, neopatentati e molto altro. Cerchiamo di fare chiarezza.


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Il rifinanziamento dell’ecobonus

Il rifinanziamento è nel frattempo esaurito, ma aveva introdotto una novità degna di nota: la possibilità di targare i veicoli acquistati con l’incentivo dal 1° luglio non più entro il 31 dicembre, ma entro il 30 giugno 2022. In ogni caso, rimane la scadenza del 31 dicembre per le vetture acquistate fino al 30 giugno 2021.

Gli incentivi per le auto elettriche

Con il nuovo decreto sono stati sbloccati per chi ha un reddito Isee familiare fino a 30.000 euro. Premettiamo che il bonus era stato introdotto con la legge di bilancio per il 2021, con 20 milioni di euro stanziati, ma senza essere mai davvero regolamentato. Su questo nuovo incentivo si applicano le norme per i bonus attualmente in vigore. Ma potrebbe esserci un ostacolo, ossia l’essere subordinato all’autorizzazione della Commissione Europea. Infatti, se l’ok dell’Europa non dovesse arrivare, ecco che la possibilità potrebbe sfumare, a meno che non venga riproposta con una legge di bilancio nel 2022.

La questione della targa prova

In questo caso andiamo a parlare di auto usate. Dallo scorso 11 settembre, “l’autorizzazione alla circolazione di prova può essere utilizzata per la circolazione su strada dei veicoli non immatricolati e di quelli già muniti della carta di circolazione. Questo qualora detti veicoli circolino su strada per esigenze connesse a prove tecniche, sperimentali o costruttive, dimostrazioni o trasferimenti, anche per ragioni di vendita o di allestimento”. In conclusione, ecco ciò che riporta il nuovo decreto. “Dei danni cagionati dal veicolo in circolazione di prova, anche se munito della carta o del certificato di circolazione, risponde, ove ne ricorrono i presupposti, l’assicuratore dell’autorizzazione alla circolazione di prova”.

Le nuove norme per i monopattini

Pensavamo che ci sarebbe stata una stretta sui monopattini, ma ciò non è avvenuto. Al contrario, il Parlamento ne ha ampliato il raggio di circolazione. Fino a questo momento i monopattini possono circolare solo sulle strade urbane, e solo sulle piste ciclabili se fuori città. Oggi, la norma afferma che “possono circolare dovunque sia consentita la circolazione dei velocipedi”. Sono stati introdotti però anche l’obbligo di indicatori di direzione e di freno, e l’abbassamento della velocità massima (da 25 a 20 km/h). Ma anche l’obbligo di fotografia al termine del noleggio per i mezzi in sharing, onde evitare la sosta selvaggia. In futuro, infine, è allo studio l’ipotesi di un’assicurazione obbligatoria.

Le auto potenti anche per i neopatentati

Questa norma era stata richiesta da tempo, ed è stata infine accolta dal Parlamento. Nello specifico, il divieto di guidare auto superiori ai 70 kW non sarà applicato se vicino al conducente sarà seduto un istruttore. Una persona di età non superiore ai 65 anni, e con patente valida conseguita da almeno dieci anni.

Le strisce blu gratis per i disabili

Questa norma entrerà in vigore il 1° gennaio 2022. Da quel giorno, i titolari di contrassegni per disabili avranno la possibilità di sostare gratuitamente nelle aree di sosta o parcheggio a pagamento, in caso gli stalli a loro dedicati fossero occupati o non disponibili.

La validità del foglio rosa

Da quando è iniziata la pandemia è un provvedimento che ha visto diverse estensioni, passando da 6 a 12 mesi. Il nuovo decreto infrastrutture mette un punto alla normativa, fissando il termine per la validità del foglio rosa a 12 mesi.

I tentativi all’esame di guida

In questo momento, i tentativi per l’esame di teoria della patente sono due. Nel nuovo decreto saliranno a tre, la prima più due ripetizioni.

I dispositivi vietati

Finora ad essere proibiti alla guida erano soltanto i cellulari. Con il nuovo decreto la lista di dispositivi si allunga: “smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi che comportino anche solo temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante”.

Le multe nei Comuni

La parola d’ordine è trasparenza. Gli enti locali, che comprendono Comuni, unioni di Comuni e Province, saranno tenuti a pubblicare sul loro sito web istituzionale la relazione sulla somma incassata nell’anno precedente dalla violazioni del Codice della Strada. Oltre a questo, dovranno rendere conto dell’utilizzo di tali somme: e tutto ciò dovrà essere reso noto entro il 30 giugno di ogni anno.

Le telecamere ai passaggi a livello

Parliamo di mancato rispetto del divieto di attraversamento dei passaggi a livello. Questo potrà essere rilevato con relativi dispositivi per accertamento e rilevamento automatico delle violazioni: e questi ultimi potranno essere installati dal gestore dell’infrastruttura ferroviaria, a proprie spese.

Gli spazi per le auto elettriche

Nel nuovo decreto sarà vietata la sosta negli spazi dedicati alla ricarica di auto elettriche a veicoli che non stiano effettuando la ricarica, ma anche a quelli che l’abbiano terminata da più di un’ora. Non si applica questo limite tra le ore 23 e le 7, ad eccezione dei punti di ricarica di potenza elevata: ricarica veloce e ultra-veloce.

I documenti dell’auto

Ad oggi, in caso di multa per essere stati sorpresi sprovvisti di carta di circolazione, certificato di idoneità per ciclomotori, patente, foglio rosa o certificato di assicurazione è necessario presentarsi con gli stessi in un comando di Polizia o Carabinieri. Con il nuovo decreto l’obbligo decade, ma ad una condizione: l’esistenza e/o validità di detti documenti deve poter essere appurata tramite le banche dati, gli archivi pubblici o quelli gestiti dalle amministrazioni dello Stato.

La precedenza ai pedoni sulle strisce pedonali

“I conducenti devono dare la precedenza, rallentando gradualmente e fermandosi, ai pedoni che transitano sugli attraversamenti pedonali o si trovino nelle loro immediate prossimità. I conducenti che svoltano per inoltrarsi in un’altra strada al cui ingresso si trova un attraversamento pedonale devono dare la precedenza, rallentando gradualmente e fermandosi, ai pedoni che transitano sull’attraversamento medesimo o si trovino nelle sue immediate prossimità, quando ad essi non sia vietato il passaggio” si legge nel decreto.

Gli stalli rosa

Parliamo di quei parcheggi riservati alle donne in gravidanza e ai genitori con figli fino a due anni, in possesso di un contrassegno denominato “permesso rosa”. Finalmente questi stalli entrano a pieno titolo nel Codice della Strada.

I taxi a due ruote

No, non si tratta di un nuovo tipo di veicoli. Fino a questo momento il servizio taxi era riservato alle autovetture: nel nuovo decreto sono concessi anche i veicoli a due o tre ruote, compresi i velocipedi.

Le multe per le auto a noleggio

Il nuovo decreto modifica l’articolo 196 del Codice della Strada, che tratta delle auto a noleggio. Fino a oggi, in caso di violazioni di un veicolo a noleggio, responsabile era il locatore. Con le nuove norme non sarà più così, ma a risponderne sarà il locatario.

La pubblicità sulle strade

L’articolo che regola la pubblicità sulle strade e sui veicoli si arricchisce di nuovi commi. Ad essere previsti sono il divieto di pubblicità con messaggi sessisti e/o violenti, stereotipi di genere offensivi o messaggi lesivi del rispetto della dignità individuale. Ma anche dei diritti civili e politici, del credo religioso, dell’appartenenza etnica, così come discriminatori dell’orientamento sessuale, dell’identità di genere e delle abilità fisiche e psichiche.