Stefania Pucciarelli Presidente della Commissione per i diritti umani del Senato e Nicola Morra Presidente della Commissione Antimafia

 

Sono di questa mattina le nomine dei due nuovi Presidenti di Commissioni del Senato Pucciarelli e Morra.

Vediamoli nel dettaglio.

 

Stefania Pucciarelli

Senatrice leghista

Classe 1967, leghista da sempre. Dal 2013 segretaria provinciale del partito, mentre nel 2015 è stata eletta Consigliere Regionale ed è ha assunto la Presidenza della III Commissione Consigliare di Regione Liguria.

Alle elezioni politiche del 2018 è eletta senatrice nel collegio uninominale Liguria 3.

 

 

 

Membro della 14ª Commissione permanente del Senato Politiche dell’Unione Europea di cui è anche capogruppo per il suo partito e della Commissione Difesa. Dall’11 luglio è vice presidente del gruppo Parlamentare della Lega al Senato.

“Emozionata e orgogliosa di essere stata eletta presidente della commissione straordinaria del Senato per la tutela e la promozione dei diritti umani”.

Le parole a seguito dell’incarico ottenuto rilasciate al  “La città della Spezia” quotidiano de La Spezia e Provincia. “In questa giornata il mio pensiero va ad Asia Bibi, e a tutti i cristiani perseguitati dai fondamentalisti islamici a causa della loro fede…”.

E mentre la Lega si complimenta attribuendole “uno spiccato senso di responsabilità” e una “comprovata esperienza politica” con la quale, “saprà attendere ai compiti cui è chiamata dedicandosi con imparzialità, rispetto istituzionale e grande attenzione verso una tematica trasversale e di fondamentale importanza per la convivenza civile delle moderne democrazie” sui social impazzano commenti non positivi.

Solo pochi giorni fa la Senatrice aveva elogiato l’intervento delle ruspe per sgomberare un campo rom. E non solo.

Nel 2017, invece, aveva messo un like su facebook a un commento  in cui si leggeva “Certe persone andrebbero eliminate dalla graduatoria dal tenore di vita che hanno. E poi vogliono la casa popolare. Un forno gli darei”. Questo like, poi ritrattato le è costato una querela e poi un procedimento penale.

Nel procedimento penale Stefania Pucciarelli è stata indagata per (Art. 3 c. 1 legge 654/1975)” propaganda idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi e/o per chi, in qualsiasi modo, istiga a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.”

Nell’ ottobre scorso il procedimento penale è stato archiviato in quanto  “Non c’è niente di rilevante a livello penale nel like messo dalla senatrice Stefania Pucciarelli a un post razzista su Facebook”: le parole del gip Mario De Bellis.

 

 

Nicola Morra

Senatore pentastellato

55 anni Nel Movimento 5 Stelle dal 2011. Professore di storia e filosofia prima per il Liceo Scientifico Scorza, poi per il Liceo Classico Lombardi Satriani di Cassano Ionio e infine per il Liceo Classico Bernardino Telesio di Cosenza. Candidato ed eletto senatore per il Movimento 5 Stelle per la XVII Legislatura.

 

 

Alle elezioni del 2018, poi, è risultato uno dei senatori più votati in assoluto in tutta Italia.

Ma è anche considerato un contestatore della poca democrazia che sembra esserci nel gruppo dei 5 Stelle.

Ha fatto parte della I commissione permanente Affari costituzionali. Dal 2013 e’ stato Vicepresidente della Commissioni Affari Costituzionali e membro della commissione speciale per l’esame di disegni di legge di conversione di decreti-legge e di altri provvedimenti urgenti presentati dal Governo. A giugno dell’anno corrente e’ stato eletto capogruppo trimestrale al Senato per il Movimento 5 Stelle. Da oggi e’ il nuovo presidente della Commissione Antimafia, sostituendo Rosy Bindi (Pd).

 

“Dobbiamo sconfiggere la mafia”

Ha postato su facebook il neo presidente “Dobbiamo sconfiggere la mafia. Dovrà essere combattuta ogni illegalità, ogni silenzio, in quanto ciò è terreno fertile per quella pianta schifosa che vogliamo estirpare con tutte le nostre forze”.  “Dobbiamo far trionfare definitivamente quel fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità” citando Paolo Borsellino.

La “Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere”, opera con i poteri dell’autorità giudiziaria come previsto dall’articolo 82 della Costituzione.

Detta commissione avrà in ogni caso più poteri e competenze rispetto alla Commissione presieduta dalla Bindi.

Ovvero:

  • esame della normativa sui collaboratori di giustizia e sulla tutela delle vittime di usura;
  • verifiche su sistemi informativi e banche dati in uso agli uffici giudiziari ed alle forze di polizia;
  • decisionalità sull’impiego di istituti e strumenti per contrastare le mafie;
  • rapporto tra mafie ed informazione (violenza o l’intimidazione nei confronti dei giornalisti).

 

 

 

 

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