Nuovi passi verso la stabilità in Libia: sogno dell’ONU?

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La notizia della riapertura della strada costiera Misurata – Sirte fa ben sperare. Un nuovo passo verso la stabilità in Libia grazie anche all’operato di trattativa messo in piedi dall’ONU. Ma sono tutti davvero soddisfatti?

Perché questa strada è così strategica per la stabilità in Libia?

La strada Sirte – Misurata è una strada costiera che unisce il lato est con quello ovest della Libia. Una strada come tante se non fosse che si ritrova nel mezzo di una guerra civile che si protrae ufficialmente dal 2014 e che fatica a trovare una risoluzione. La porta orientale, quindi a Sirte, è controllata da Khalifa Haftar. Mentre quella occidentale è sotto il controllo del Governo internazionalmente riconosciuto con il Primo Ministro Abdelhamid Dabaiba. Già a giugno nel lato ovest si è svolta una cerimonia di apertura della strada con la presenza del Primo Ministro. Ma Haftar aveva dichiarato che era ancora troppo presto, che i check point non erano pronti e non erano ancora stati ultimati i lavori di riparazione. Ma con grande soddisfazione da parte dell’ONU e delle forze alleate con Dabaiba l’apertura della strada è avvenuta il 30 luglio. La strada rappresenta un collegamento strategico per il commercio libico e la sua riapertura ha un forte potere simbolico verso una stabilità in Libia. Il popolo ormai stremato cerca sempre più assiduamente una pace duratura dopo anni di guerra civile. La strada è chiusa dal 2019 in seguito a un’offensiva fallita da parte delle milizie di Haftar per conquistare Tripoli.

La situazione in Libia

Attualmente la Libia sta attraversando un momento senza conflitti, anche se non sono sempre chiari i movimenti di Khalifa Haftar. Dopo la morte di Gheddafi nel 2011 il paese è caduto in continui conflitti che si sono trasformati in guerra civile nel 2014. La produzione di petrolio, la maggior fonte di sostentamento del paese, è calata drasticamente e l’economia è crollata. Nonostante si sia insediato presto un Governo eletto democraticamente le forze ribelli hanno preso il controllo di quasi mezza nazione. Durante la guerra civile è emersa la figura di Khalifa Haftar che si mise a comando dell’Esercito Nazionale Libico (LNA). A detta di alcuni osservatori internazionali di varie potenze estere l’esercito, con il protrarsi della guerra, ha bisogno di sempre più risorse e quindi aumentano i potenziali traffici illeciti come quelli di esseri umani. Ad oggi i passi verso una pace duratura sembrano consolidarsi. A Febbraio a Ginevra hanno eletto il Primo Ministro Dabaiba. È stato riconosciuto come Governo che accompagnerà il paese alle elezioni di Dicembre. L’apertura della strada costiera ha un grosso impatto simbolico per i libici, per l’ONU e per le forze che hanno appoggiato le due forze contendenti proprio perché avvenuto sulla scia di altre azioni nate per garantire una stabilità in Libia. Ora l’ONU e il mondo guardano con più fiducia a dicembre e nel contempo confidano ancora di più nell’autorità di Abdelhamid Dabaiba.


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