Nuovi guai in vista per il sito Pornhub

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Sappiamo che dallo scorso anno il celebre sito per adulti Pornhub ha avuto diversi grattacapi, a causa delle rivelazioni di The Times. E oggi ci sarebbero nuovi guai all’orizzonte.

Quali sono i nuovi guai di Pornhub?

Dopo gli avvenimenti dello scorso anno, dunque, Pornhub ha cercato di ritrovare il favore del pubblico, anche se con scarso successo. Ultimamente poi un nuovo problema sembra emergere dal passato: un vecchio podcast ricomparso dal web. Vediamo di cosa si tratta.


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Un podcast scottante

Il podcast in questione è stato registrato nel 2012. È stato presentato da David Choe, artista, musicista ed ex giornalista di Los Angeles. Allo spettacolo è stata invitata Asa Akira: non avete mai sentito questo nome? Nessun problema. Classe 1986, è nata a Brooklyn e ha vissuto a Soho, fino ai 9 anni quando si è trasferita a Tokyo. Tornata negli Stati Uniti ha cominciato a lavorare come dominatrice e spogliarellista, dedicandosi in seguito alla pornografia: qui la sua fama è rapidamente cresciuta. Vinti diversi premi, le si sono aperte le porte di Pornhub.

Una situazione proibita

Ora che conosciamo i protagonisti, veniamo al contenuto del podcast. Choe e Akira immaginano qui una scena in una vasca idromassaggio, ma non sono soli: infatti invitano ad unirsi a loro un ragazzino di 13 anni, dunque minorenne. Non solo: Asa Akira avrebbe fatto capire che non avrebbe avuto problemi a fare sesso con il minore, e David Choe ha aggiunto che in caso di consensualità non sarebbe stupro. Il tutto con dubbio umorismo. All’epoca poteva sembrare uno scambio quasi innocuo, ma non è più così alla luce degli ultimi guai di Pornhub.

Contenuti non consensuali

A seguito di questo fatto, The Times ha indagato ancora. È bastata un’accurata analisi del sito per appurare l’esistenza di diversi altri contenuti non consensuali: revenge porn, rapporti con minorenni. Inoltre, diverse ragazze hanno sporto denuncia verso il sito, sostenendo che aveva beneficiato dei loro video senza consenso. La procedura processuale è ancora in corso, ma 14 di esse affermano di essere state minorenni al momento delle riprese.

Le scuse di Asa Akira

Recentemente, il quotidiano The Sun ha ottenuto un’intervista da Asa Akira, che si è detta “imbarazzata” dal podcast in questione. Oggi, afferma, non pensa più che sia tutto divertente, e tantomeno appropriato. “È estremamente imbarazzante per me che alcune parole del mio passato riaffiorino” ha dichiarato. “Negli ultimi dieci anni sono cambiata, non penso più che quelle cose siano divertenti o appropriate. Credo che ci siano molti aspetti negativi nel diventare adulto agli occhi del pubblico, uno dei quali è che i miei tentativi di umorismo immaturi e ignoranti sono sempre visibili al mondo. Mi sento molto male per il dolore che ho causato a qualcuno” ha concluso. Tuttavia, sembra che le sue scuse non abbiano convinto proprio tutti.

Un prezzo da pagare

Una di queste persone è Laila Mickelwait, una delle più feroci detrattrici di Pornhub. Sostiene infatti che l’attrice è proprio l’immagine ideale del sito, con i suoi commenti che dimostrano che “chiaramente lei disprezza le leggi che proteggono i bambini dagli stupri”. Desidera, insomma, che Asa Akira e Pornhub paghino il prezzo delle loro scelte.