Nuova stazione orbitale russa riaprirà la corsa allo spazio?

Mosca abbandonerà l'ISS

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progetto stazione spaziale russa

Il progetto di una nuova stazione orbitale russa è in fase di sviluppo dalla metà degli anni ’90. Si presume che si chiamerà ROSS e non si limiterà a sostituire la ISS, ma servirà come base per il programma lunare russo.

Come giustifica Mosca la nuova stazione orbitale russa?

Mosca abbandonerà ISS per creare la propria stazione orbitale. Questo è ciò di cui si è discusso in un incontro con il presidente Vladimir Putin nel giorno della Cosmonautica. Sei mesi fa, il CEO di Roscosmos Dmitry Rogozin assicurava che è presto per escludere la ISS. Ma alcune crepe nella stazione hanno deluso i manager russi. Il complesso è “seriamente obsoleto”. Quella di Mosca è una decisione politicamente giustificata, il cui scopo principale è quello di sciogliere i legami con gli Usa per lo spazio. L’avicinamento e la cooperazione scientifico-tecnologica con la Cina è un altro forte segnale della Russia in cerca della sua indipendenza. “Quindi, ci sono piani per una propria stazione orbitale, nonché l’intenzione di volare verso la Luna e Marte. Abbiamo volato, voliamo e voleremo. E ora abbiamo una nuova astronave: l'”Oriol”. Sarà da quattro posti e riutilizzabile, con capacità di tre voli sulla Luna, 10 voli sulla ISS”, affermava Dmitry Rogozin.


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Come sarà la nuova stazione orbitale russa?

La nuova stazione orbitale russa può costare molto. Il costo potrebbe raggiungere i 6 miliardi di dollari. “Tuttavia, non importa, perché quando si tratta di progetti nazionali, il denaro non può essere risparmiato”, afferma il cosmonauta Pavel Vinogradov. Inoltre, l’inclinazione orbitale della stazione sarà di 15 gradi superiore a quella della ISS. È sicuro che questo aprirà nuove opportunità per la Russia. L’intenzione è quella di costruire una stazione orbitale con un’inclinazione sufficientemente alta. Alfine che la sua traiettoria copra tutta la Russia, compreso l’Artico. Questo sarà un grande vantaggio. “Un altro passo avanti sarà la creazione di un complesso energetico per i trasporti con unità nucleare. Questo è un rimorchiatore, che trasferisce i veicoli da un’orbita all’altra. Si presume che permetterà di volare nello spazio profondo, sulla Luna e su Marte”, afferma Rogozin.

Le sfide che la Russia sta affrontando

“Tuttavia, ora il progetto sta incontrando alcune difficoltà”, afferma Ivan Moiseyev, capo dell’Istituto delle Politiche Spaziali. Questo era un progetto creato sotto l’amministrazione del presidente Dmitry Medvedev. Nel 2018, dovevano essere effettuati i primi voli di prova, ma sono ancora molto lontani. Il progetto incontrava difficoltà tecniche e il finanziamento è ridotto. Gli Usa spendono più per lo spazio di tutti gli altri paesi messi insieme. E il finanziamento non è solo statale ma anche da aziende private. “Il nostro piano spaziale spazio è interamente di proprietà dello Stato, tutti i soldi vengono dal bilancio”, concludeva Ivan Moiseyev. A differenza della MIR dove si disponeva di infiniti finanziamenti dall’Unione Sovietica, in questo progetto Mosca porta avanti il tutto in un contesto molto minore.