Nuova ordinanza Marche: le novità dal 22 novembre

Tra apprezzamenti e critiche al governo centrale le Marche si apprestano ad intensificare le ordinanze per contrastare la pandemia. Lega in attacco contro il Governo, Pd contro la Giunta Acquaroli

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Arriva la nuova ordinanza anti assembramento nelle Marche. Il presidente della Regione, Francesco Acquaroli, ha firmato il provvedimento annunciato per contenere l’emergenza sanitaria. Il Dem Mangialardi punta il dito, mentre la Lega con l’on. Lucentini si scaglia contro il Governo centrale.

Nuova ordinanza Marche: cosa cambia dal 22 novembre?

Nello specifico l’ordinanza ritorna sull’uso delle mascherine e sul divieto di assembramento. Di fatto ribadisce le norme già inserite negli ultimi Dpcm, rafforzandole. E poi l’obbligo della distanza di sicurezza di almeno un metro tra le persone e l’uso dei dispositivi di protezione individuali. Ma non solo: si interviene anche su scuola commercio. Le nuove norme entreranno in vigore alla mezzanotte di sabato 21 novembre.

Nella scuola, sia alle primarie che alle secondarie di primo grado saranno sospese le lezioni di educazione fisica al chiuso. Questo a condizione che sia impossibile rispettare la distanza sicurezza interpersonale di due metri. Inoltre si aggiungono le lezioni di canto e quelle di strumenti a fiato.

Il settore del commercio: cosa cambia dopo le 16?

L’ordinanza puntualizza che si può stare in un esercizio solo il tempo necessario all’acquisto della merce, ovviamente indossando la mascherina. Dopo le 16 è vietata la consumazione di alimenti e bevande all’aperto su aree pubbliche o private aperte al pubblico. In ogni caso non è consentita la consumazione sul posto e nelle adiacenze. La vendita con consegna a domicilio è sempre consentita e fortemente raccomandata.

Novità commercio

Il mercato stabile e periodico all’aperto continua. Sarà vietato solo nel caso in cui il Comune non applichi le disposizioni di cui al protocollo di sicurezza regionale. Inoltre l’attività di ispezione degli impianti termici viene sospesa fino al 31 gennaio 2021. Vengono fatti salvi solo eventuali situazioni di particolare pericolosità emerse dall’accertamento documentale dei rapporti di controllo dell’efficienza energetica.

Il dem Mangialardi: “Presidente e Maggioranza in totale confusione”

E mentre l’esecutivo oltre la nuova ordinanza, l’opposizione polemizza e non poteva essere diversamente. Il dem Mangialardi punta il dito contro la giunta Acquaroli, anche questa volta. “Presidente e Maggioranza sono in totale confusione. Chiediamo un confronto su Piano Pandemico e assunzione del personale infermieristico. Come pure per la medicina del territorio e per i sussidi a imprese e famiglie”.

Da parte nostra chiediamo al Presidente di assumersi la responsabilità che i marchigiani gli hanno affidato e di liberarsi da pericolosi condizionamenti. Inoltre chiediamo di riaprire il confronto con l’opposizione su alcuni punti cardine“.

Nuova ordinanza Marche, l’on. Lucentini: “Marche virtuose nella lotta alla pandemia”

Intanto il neo onorevole Lucentini della Lega si scaglia contro il Governo apprezzando l’operato di Acquaroli. Le Marche erano e sono virtuose nella lotta alla pandemia che continuerà anteponendo l’effettiva efficacia alla chiusura indiscriminata. Lo dimostra l’ultima ordinanza della giunta Acquaroli. Il Governo, invece, utilizza un tipo di tracciamento inadeguato, che ha conseguenze pesantissime”.

“Sorge dunque il dubbio che il ministro Speranza abbia preso una decisione politica. Le Marche sono state colorate di arancione perchè un algoritmo ha tenuto conto di un paio di focolaio in RSA, che hanno fatto scattare la lancetta dell’allerta“. Ebbene la situazione è questa, siamo appesi ad un algoritmo. E non solo per la pandemia.

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