Novembre è il mese delle intolleranze al glutine

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Per l’ottavo anno consecutivo il leader europeo nell’alimentazione gluten free, Schär, promuove a novembre il mese delle intolleranze al glutine.

Sono previste una serie di iniziative di sensibilizzazione rivolte ai cittadini per accrescere la consapevolezza su queste tematiche: consulti gratuiti in ben 650 farmacie, Live Chat con esperti (disponibili a partire dal 4 novembre dal lunedì al venerdì dalle 18 alle 21 sul sito) , diretta Facebook con esperti del comitato scientifico Dr. Schär pronti a rispondere alle varie domande.

Della celiachia si parla sempre di più, ma non sempre in maniera consapevole e non a sufficienza.

Secondo gli ultimi dati forniti dal Ministero della Salute in Italia sono stati diagnosticati 207 mila casi di celiachia ma all’appello mancano circa altri 400 mila pazienti.

Parlando solo della celiachia, cioè senza prendere in considerazione la gluten sensivity ed altre problematiche connesse al consumo di alimenti con glutine.

Per chi soffre di celiachia è fondamentale una diagnosi tempestiva e l’inizio dell’unica terapia ad oggi esistente, ovvero la dieta priva di glutine: solo così la qualità della vita del paziente potrà andare incontro a un miglioramento.

Celiachia e disturbi associati

Il glutine

Si tratta di una miscela di proteine, soprattutto gliadina e glutenina, che insieme determinano l’ aspetto colloso del prodotto farinaceo.

Deriva infatti dal termine latino gluten, che significa colla, ed è appunto quell’elemento che dà elasticità agli impasti.

Dove si trova?

Cereali che lo contengono: frumento, farro, farro verde, kamut, triticale, spelta, orzo, segale, monococco, farro di cocco. Anche l’avena molto di frequente è contaminata.

Cereali che non lo contengono: riso, mais, grano saraceno, miglio, amaranto, manioca, quinoa, teff, avena senza glutine, sorgo.

Il glutine è una proteina che ha origine dal frumento e nelle varietà di cereali affini; si trova quindi anche in tutti gli alimenti che li contengono, come farina, amido di frumento, pasta, pangrattato, pane, biscotti, pizza, salatini, ecc.

Accanto a chi è affetto da celiachia c’è chi esclude il glutine perché pensa, in maniera erronea, che sia nocivo.

Il glutine è dannoso per tutti?

Ci sono tre patologie indotte dal glutine: sensibilità al glutine, celiachia e allergia al grano, troppo spesso confuse.

La celiachia è una malattia autoimmune scatenata, in persone con una predisposizione genetica, dall’ingestione di glutine, anche in piccolissime quantità. Provoca un’infiammazione cronica e una regressione dei villi intestinali.

La sensibilità al glutine e quella al frumento consistono in un’ipersensibilità nei confronti del glutine o di determinati componenti del frumento, senza però che sia stata diagnosticata una celiachia o un’allergia al frumento.

Nelle persone affette da gluten sensivity si manifestano sintomi simili ai pazienti affetti da celiachia, ma di norma il quadro clinico è meno compromesso.

In caso di allergia al grano il sistema immunitario reagisce con un’intensità eccessiva ai componenti proteici del grano, altrimenti innocui; provoca generalmente reazioni cutanee o delle vie respiratorie superiori.

Novembre è il mese delle intolleranze al glutine

Che cos’è la celiachia?

La malattia celiaca o celiachia è un’infiammazione cronica dell’intestino tenue, scatenata dall’ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti.

Si tratta di una malattia autoimmune di cui soffre fino all’1% della popolazione.

Anche piccole quantità provocano disturbi ed è per questo che una dieta priva di glutine è assolutamente necessaria per i celiaci. Altrimenti i villi intestinali regrediscono e la mucosa danneggiata dell’intestino tenue non è più in grado di metabolizzare sufficientemente le sostanze nutritive, con conseguente malnutrizione.

La dermatite erpetiforme è una patologia scatenata dall’assunzione di glutine e caratterizzata da lesioni cutanee specifiche, che regrediscono dopo la sua eliminazione dalla dieta.

Sintomi della celiachia

La celiachia si manifesta in modi molto diversi. Spesso si presentano disturbi gastro-intestinali quali diarrea, gonfiore addominale, dolori addominali, vomito e nausea; altri sintomi indicatori di una possibile celiachia sono marcata perdita di peso, spossatezza, osteoporosi, carenza di ferro con anemia, carenza di vitamine e di minerali, perdita dell’appetito.

Il quadro della celiachia è estremamente variabile e si può associare anche ad altre malattie autoimmuni.

A differenza delle allergie al grano, la celiachia e la dermatite erpetiforme non sono indotte dal contatto epidermico con il glutine, ma esclusivamente dalla sua ingestione.

La celiachia non trattata può portare a complicanze molto serie, come il linfoma intestinale.

Diagnosi della celiachia

Quando si sospetta la celiachia viene eseguito un esame del sangue per verificare la presenza di anticorpi anti-transglutaminasi (Anti tTG) della classe IgA e la concentrazione di IgA complessiva nel siero a cui si aggiunge l’esame per gli anticorpi anti-endomisio (EMA).

Se si riscontrano degli anticorpi, la certezza viene data da una successiva biopsia dell’intestino tenue.

Terapia

Se viene confermata la diagnosi di celiachia, il medico specialista consiglia immediatamente una dieta senza glutine, che bisogna seguire per tutta la vita. Solamente eliminando dalla propria alimentazione tutti gli alimenti contenenti il glutine i celiaci possono migliorare la propria condizione di salute in maniera notevole.

Spesso già solo dopo un breve periodo di dieta molte persone con celiachia non presentano più disturbi, anche se per la completa rigenerazione della mucosa dell’intestino tenue ci vogliono molti mesi.

Sensibilità al glutine non celiaca

La sensibilità al glutine non celiaca si manifesta con sintomi non specifici a livello intestinale ed extra-intestinale che compongono un quadro clinico simile a quello di una celiachia o di un’allergia al grano.

La diagnosi si basa sulla risposta a una dieta gluten free, dopo avere escluso celiachia e allergia al grano.

L’ingestione di alimenti contenenti glutine provoca in questi pazienti una serie di sintomi quali dolori addominali, stanchezza, emicrania, eczema, disorientamento (“foggy mind”, mente annebbiata) senza che siano affetti da celiachia o da allergia al grano. Eliminandoli dalla dieta i sintomi migliorano per poi ripresentarsi in caso di riassunzione.

Alcune ricette senza glutine: tortine-di-carote-senza-glutine

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