Nove attiviste parlano del loro concetto di femminismo

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Nove attiviste

Nove attiviste hanno parlato del senso che danno all’essere donna nel 2015. In occasione della festa della donna, sono state riprese le loro parole per vedere che cosa e se è cambiato.

Che cosa hanno detto le nove attiviste?

Partendo da una musicista e scrittrice: Meredith Graves, che ha spiegato, secondo il proprio punto di vista la definizione di femminismo. La donna, ha spiegato come la definizione per lei stessa cambi continuamente, ma che abbia sostanzialmente ogni forma di oppressione ed essere intersezionale. Per quel che concerne il mondo della musica, spiega che essa, non potrà aiutare le donne, se se continuerà a fare le cose da uomini per uomini. Dimensione che tuttavia sta volgendo a cambiamento. Per Jemima Kirke, un’artista, il femminismo è la parità di sessi e, non intesa come le imposizioni societarie ci hanno insegnato fin da piccole. La ragazza, tocca temi importanti come “l’aborto” nella questione tanto discussa di decidere liberamente sul proprio corpo. Doreen St.Felix, scrittrice freelance, sostiene che il femminismo sia endemico. Qualcosa che non può trascendere dall’essere donna e pensare come una donna. Anche lei, ha deciso di parlare di tematiche quali l’aborto. Contro una disinformazione sporca, che provoca confusione e poca trasparenza.

Gli ulteriori pareri di differenti donne

Per Margaret Cho, il femminismo è il risultato della convinzione della parità dei diritti. La comica, pensa che l’informazione delle nuove tecniche per abortire, venga offuscata dal velo di bugie che ad esso gira attorno, sebbene lo stesso sia un diritto della donna. Lead DeLaria, crede invece che il femminismo sia la lotta contro ciò che la cultura sociale affibbi addosso alla donna. Per Hari Nef, invece, la donna deve avere il diritto di decidere autonomamente sul proprio corpo. Tra queste convinzioni, è necessario che sia la donna stessa a credere o meno se, dare alla luce un figlio, sia giusto o sbagliato. Sarah Sophie Flicker, crede nell’importanza dell’informazione che deve avvenire in età adolescenziale. Ad esempio la conoscenza dei metodi contraccettivi, all’educazione alla sessualità. Essa di fatto, porterebbe ad un rispetto reciproco fra uomo e donna. Sally Kohn, molto più sinteticamente pensa al femminismo come ad una parità di diritti senza possibilità di replica. Tamika D.Mallory si appoggia ad un’idea globale, già ampiamente discussa dalle altre attiviste che è la parità a livello sociale, economico e sessuale.