La tragedia che ha visto la cattedrale gotica, vivrà per generazioni anche grazie allo scrittore francese Victor Hugo!

Un terribile incidente è accorso ieri alla cattedrale parigina Notre Dame. Le fiamme hanno distrutto un immenso patrimonio culturale, storico e artistico. Un simbolo di arte gotica che va al di la del culto religioso.

Molti conoscono la versione della Disney che, come classico, è molto romanzata e dolce.
La storia scritta da un giovanissimo Victor Hugo, narra del dramma della bella gitana Esmeralda contesa per amore fra: Quasimodo, il gobbo campanaro della cattedrale, Frollo l’arcidiacono e dal poeta Gringoire.
Lo scrittore in realtà fa rivivere al lettore la magnificenza di un’opera come la cattedrale, usandola come palcoscenico di vicende intense e piene di amore, rabbia e morte.

Notre Dame e la protezione dei Gargoyle

I Famosissimi Gargoyle della cattedrale di Notre Dame

NotreDame de Paris – Di Victor Hugo

L’opera, scritta nel 1831, è ambientata il 6 gennaio 1482 giornata in cui veniva festeggiata l’Epifania e la Festa dei Folli.
Quest’ultima una manifestazione popolare culminante con l’elezione del papa dei folli. Quell’anno fu incoronato lui, Quasimodo, il campanaro della bella cattedrale, per essere la persona più brutta di Parigi. Viene issato su un trono e portato a sfilare tra la folla beffarda. 

Fu subito richiamato all’ordine da Frollo che gli ordina di ritornare immediatamente A Notre Dame. Nel frattempo, il Poeta Pierre Gringoire, viene rapito dalla bellezza gitana Esmeralda, così decide di pedinarla.
Ma la bella danzatrice viene aggredita da Quasimodo e Frollo, il poeta si precipita ad aiutarla, ma il campanaro lo uccide. Frollo scappa.
Quasimodo fu arrestato e condannato a due ore di tortura in Place de Grevè. E’ dolorante per le percosse, ma soffre molto anche per la pubblica umiliazione; il popolo lo odia, è così brutto e deforme.
Il povero custode implora un pò di acqua, ma viene ignorato, solo la bella gitana ha pietà per lui e gli porta qualcosa per dissetarlo.

Molti mesi dopo l’accaduto, Esmeralda, sta ballando davanti la cattedrale di Notre Dame, è così bella. Frollo la sta osservando ma, improvvisamente, impazzisce di gelosia quando vede che la bella zingara non ha occhi che per Febo, l’uomo che ama.
L’arcidiacono ha rinunciato a Dio per Lei, avvicinandosi così alla magia nera e all’alchimia. Frollo la vuole intrappolare nella sua cella segreta che si trova dentro Notre Dame. Pazzo di gelosia segue i due innamorati, uccide Febo.
Come un vigliacco fugge ed, Esmeralda, viene catturata dalla guardia del re. Dopo essere stata torturata al processo, la ragazza, pur di non soffrire più ammette falsamente di aver ucciso Febo e di essere una strega. Viene condannata all’impiccagione in Place de Grève.  

L’infimo Frollo si presenta in carcere e dichiara, ad Esmeralda, di essere perdutamente innamorato di lei, ma lei arrabbiata e distrutta dal dolore, lo accusa di essere un assassino senza cuore.

la storia continua con altri momenti avventurosi e pieni di suspance, il libro è un calderone di eventi.

“Si trovarono fra tutte quelle carcasse orrende due scheletri di cui uno teneva l’altro stranamente abbracciato. Uno dei due scheletri, che era di donna, aveva ancora qualche brandello di veste di una stoffa che era stata bianca, e gli si vedeva intorno al collo una collanina di semi di azedarach con un sacchettino di seta, ornato di pietre verdi, aperto e vuoto. Quegli oggetti erano di così scarso valore che il boia probabilmente non aveva saputo che farsene. L’altro, che teneva il primo strettamente abbracciato, era uno scheletro d’uomo. Si notò che aveva la colonna vertebrale deviata, la testa incassata tra le scapole, e una gamba più corta dell’altra. Non presentava d’altronde alcuna frattura vertebrale alla nuca, ed era evidente che non era stato impiccato. L’uomo al quale era appartenuto quello scheletro era dunque venuto in quel luogo, e lì era morto. Quando si volle staccarlo dallo scheletro che stringeva, andò in polvere.

Guarda le immagini dell’incendio che ha distrutto la cattedrale Notre-Dame di Pargi

Impressioni su NotreDame de Paris

Il primo pensiero che viene in mente quando si legge il libro è: gotico.
Tralasciando il fatto che la cattedrale, con i suoi gargoyle da di per se un’impronta gotica, ma la storia tormentata, questo amore così forte, viscerale che alla fine farà morire molte persone, è tipico di un’atmosfera gotica.
Il libro rapisce il letore anche se, in alcuni punti è un pò lento. Probabilmente le vicende personali dello scrittore hanno influenzato il romanzo, ma ciò non toglie che sia uno dei romanzi più importanti di Hugo.
Il sentimentalismo che trasudano le pagine del libro è tangibile, il trasporto emotivo è molto.
E’ un libro da leggere con calma, in fondo lo scrittore ci vuol trasportare nelle vie di Parigi concentrandosi sulla cattedrale, ma fa viaggiare con la mente. E’ come se volesse creare la necessità nel lettore di vivere Parigi.

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Notre Dame
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