Gargoyle di notre dame

Forse non tutti sanno che nelle cattedrali gotiche i gocciolatoi, anche detti doccioni, incarnati dai Gargoyle, avevano simbolicamente la funzione di proteggere le chiese. Questi gocciolatoi, a forma di mostri e animali gotici, prendono il nome di Gargoyle dal latino ‘gurgulium’, termine onomatopeico collegato al gorgoglio dell’acqua, che indicava il canale attraverso cui le acque piovane raggiungevano la terra. I doccioni potevano avere diverse forme: demoni, animali, rapaci, mostri metà uomo, metà animale.

La leggenda del drago

Una leggenda francese racconta la storia di un drago, chiamato Grand’Goule, che viveva dentro una caverna, vicino alla Senna e placava la sua aggressività solo attraverso offerte di sacrifici. Nel 600 giunse un sacerdote che, in cambio della conversione dei cittadini e della costruzione di una chiesa, promise di liberarli dal drago. Così fece: attraverso il segno della croce e la preghiera, condusse il drago fuori dal paese e lo fece morire sul rogo. Tuttavia il rogo risparmiò il collo e la testa del mostro e questi furono messi a protezione sulle mura di Rouen.

Storia di Notre Dame

La costruzione della cattedrale di Notre Dame cominciò nel 1160 e fu completata intorno al 1345. Nel periodo della costruzione si voleva far pensare che i Gargoyle, sporti all’esterno sui lati della cattedrale, tenessero lontani gli spiriti maligni e preservassero la chiesa dai presagi funesti. Dopo la distruzione dei Templari, la credenza si ribaltò, inducendo a pensare che le statue indicassero il marcio all’interno della cattedrale, soprattutto nell’alleanza tra monarchia a clero.

Durante il periodo della rivoluzione francese, tutte le statue e le decorazioni che potevano essere considerate anti-repubblicane vennero distrutti, sia all’interno che all’esterno. Nel 1790 la religione venne messa al bando e i rivoluzionari chiamarono Notre Dame “Tempio della Ragione”, iniziando a utilizzarla per la propaganda del nuovo governo rivoluzionario. Fu Napoleone, in seguito al concordato del 1801 con papa Pio VII, che restituì Notre Dame alla Chiesa Cattolica e proprio a Notre Dame, nel 1804 fu incoronato imperatore dei francesi.

Notre Dame rivive per le generazioni future grazie a Victor Hugo

Parigi brucia

Nel vedere oggi le fiamme che avvolgono la cattedrale di Parigi, il mondo piange la storia, l’arte, una città ferita al cuore. Come se i demoni sporti a protezione del luogo sacro non riuscissero più a difendersi e a difenderlo. Nelle fiamme che li avvolgono, rivelano la loro umanità, la loro caducità. 

Guarda le immagini dell’incendio che ha distrutto la cattedrale Notre-Dame di Pargi

Ma c’è qualcosa di spirituale, di immateriale, in una perdita così. Nostra Signora che è dalla parte dei giusti, degli oppressi, asilo dei condannati, non riesce più a donare la sua misericordia. Oggi è indifesa, sola, come se ci chiamasse alla vicinanza, come se fossimo noi, per una volta, a dover incarnare i Gargoyle, a difenderla. I parigini, i francesi, sono con il fiato sospeso, osservano il loro simbolo sgretolarsi e forse pregano, perché tutti i luoghi sacri inducono in qualche modo a cercare una spiritualità, al di là della religione. Notre Dame ci chiede un pensiero, un raccoglimento.

Vogliamo essere i Gargoyle?

Dobbiamo per un momento diventare i suoi Gargoyles, fare un cerchio e stringerci, per spegnere le fiamme, per costruire e ricostruire, un mondo che non bruci, un mondo senza giudizi. Un mondo per tutti.

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