“Nostalgia degli Dei”: un manifesto dei valori reazionari

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"Nostalgia degli Dei"

“Nostalgia degli Dei”

Marcello Veneziani, noto filosofo, scrittore e giornalista, ha pubblicato all’inizio di quest’anno “Nostalgia degli Dei”. Si tratta di un saggio interamente concepito come aspra critica alla società occidentale postmoderna. Il libro, edito da Marsilio Editori, si costruisce attorno a dieci concetti a cui l’autore attribuisce l’appellativo di Dei e che, a suo parere, rappresentano i valori non negoziabili attraverso i quali edificare “la civiltà”.

Corrado Augias, intervistando Veneziani, definisce la sua opera “manifesto del pensiero reazionario”, facendo riferimento in particolare ai capitoli che trattano di globalizzazione (tema in realtà onnipresente nel libro) e di famiglia.

Effettivamente, il leitmotiv che caratterizza il saggio, o quantomeno la prima parte, è la dura critica al modello di vita liberal e radical che caratterizza la società occidentale, derivato dall’imbarbarimento culturale la cui causa è il mondo globalizzato, la concezione della libertà come un fine e non come un mezzo, il cosmopolitismo, il giacobinismo che sfocia nel sentimento di fratellanza universale e disgiunto dall’aspetto della prossimità e del legame comunitario. L’insieme di questi elementi, secondo Veneziani, è la causa della disgregazione dei pilastri della civiltà: di Dio, della Patria e della Famiglia.

Dio è ormai stato sostituito dall’individualismo nichilista che ha elevato l’uomo stesso a divinità. La Patria ha perso il suo valore a causa dello smantellamento dei confini, delle identità nazionali e delle tradizioni a loro legate. La famiglia è disciolta, in un turbinio di legami incerti, provvisori, inautentici, privi di certezze e ignari persino del valore simbolico del focolare domestico.

Un esteta della tradizione

Un progetto interessante, un risultato forse miope. Se da un lato ampio spazio è stato dedicato al sacro e al suo ruolo nella costituzione stessa dei valori occidentali, dall’altro un’analisi altrettanto meticolosa del processo di secolarizzazione e di laicizzazione della civiltà è pressoché assente. L’identità comunitaria viene costantemente fatta coincidere con l’identità della Nazione, struttura geopolitica, culturale e sociale che esiste da pochi secoli. Il tema della famiglia viene trattato escludendo completamente le considerazioni e i contributi dell’antropologia moderna, a partire banalmente dal concetto stesso di famiglia e di sistema sociale.

Veneziani dimostra grande cultura e sensibilità intellettuale ma pare ignorare, appositamente o accidentalmente, aspetti dai quali non si può prescindere. Il suo contributo può sembrare più il frutto del pensiero di un esteta dei valori tradizionali più che di un critico attento della contemporaneità.

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