La rete televisiva americana Cnn ha comunicato l’arrivo, presso il porto di Busan in Corea del Sud, del sottomarino nucleare statunitense Uss Michigan.

Secondo quanto si è appreso, avrebbe a bordo solo missili convenzionali e non dovrebbe partecipare alle prossime esercitazioni militari con Washington, Seul e Tokyo.

L’amministrazione Trump sta aumentando, con gli alleati regionali, le pressioni sulla Corea del Nord affinché cessi la sua retorica ostile e non compia altri test, missilistici o atomici in apparenza imminenti, condannati in passato dall’Onu.

Il Segretario alla Difesa, Jim Mattis, ha ordinato lo schieramento di numerosi mezzi militari in vista di eventuali raid con la Corea del Sud e il Giappone, nonostante gli inviti alla calma di Cina e Russia. La portaerei nucleare Vinson affiancherà la Reagan, mentre la Nimiz sarebbe pronta a partire, in caso di necessità, verso la zona di crisi.

Due cacciatorpedinieri giapponesi sono in viaggio in direzione di quest’ultima. L’esercito russo, così come i cacciabombardieri cinesi, sono da giorni in stato di massima allerta. Il Capo del Cremlino, Vladimir Putin, dovrebbe riunire, nelle prossime ore, il Consiglio di Sicurezza nazionale, a San Pietroburgo, per fare il punto della situazione che potrebbe precipitare da un momento all’altro.

Tutti e cento i senatori americani si ritroveranno domani, evento insolito che si verifica esclusivamente in casi eccezionali e gravissimi, alla Casa Bianca per valutare le intenzioni di quest’ultima sulla Corea del Nord.

Pyonyang ha avviato, intanto, un’esercitazione militare di artiglieria su larga scala, mentre si appresta a festeggiare, proprio in queste ore, l’ottantacinquesimo anniversario della fondazione delle sue Forze Armate.

 

 

 

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