Non sono eroi, rimpiangono Mussolini, così Selvaggia Lucarelli attacca gli agenti e il capo della Polizia

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“Per quello che mi riguarda, un poliziotto che chiede i documenti a una persona per effettuare un banale controllo e si trova, imprevedibilmente, a dover rispondere al fuoco, non è un eroe. È un uomo che svolge il suo lavoro e lo fa esattamente come gli altri 300.000 poliziotti in Italia che si assumono i medesimi rischi e magari vanno in pensione senza essersi mai trovati nella drammatica situazione di dover sparare a qualcuno.


 Parole come “orgoglio” ed “eroi” mi lasciano perplessa. Era un controllo casuale. Hanno avuto prontezza nella reazione. Bravi. Fine”. Selvaggia Lucarelli commenta così, su Facebook, le tante reazioni alla sparatoria di sabato svorso a Sesto San Giovanni che ha visto coinvolti due agenti italiani.


“Per il resto, quello che ha ammazzato Amri – attacca la blogger riferendosi ai post e alle immagini pubblicate sui social dai due poliziotti – è uno che scriveva cagne alle donne, che si faceva fotografare mentre faceva il saluto romano, che rimpiangeva Mussolini e così via. Ecco, facciamo che è al massimo un poliziotto coraggioso e con dei buoni riflessi. Per il resto, dal bussolotto degli eroi del Natale, per quel che mi riguarda c’è altro da pescare”.

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