Noi vedemmo la nube con gli occhi di una speranza

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Noi vedemmo la nube

Ed ora il Summit di Madrid sul disarmo nucleare, ci ricorda quando noi vedemmo la nube. Quell’incubo partito da Černobyl che sfiorò le nostre teste e lasciò i suoi sfregi nel tempo. La ricordo bene quella mattina di aprile. La radio diceva che la nube tossica sarebbe passata sull’Italia: “La nube tossica prodotta dall’incidente alla centrale nucleare di Černobyl, passerà sull’Italia nella mattinata di domani. Rimanete a casa“. Quella mattina invece, sedicenni con la loro tossicità innata o acquisita, eravamo con gli occhi puntati verso quel cielo grigio, orribile, tossico. Era l’aprile del 1986 e ricordo ogni istante.

Noi vedemmo la nube: purtroppo lei guardò noi?

Si, la nube ci guardò e ci segnò con un marchio indelebile. Chi più o chi meno ha avuto il suo tatuaggio sulla pelle, sugli organi o sull’anima. Chi più o chi meno ci ha fatto I conti, ma non solo con lei, anche con tutte quelle che non ci hanno detto, tutte le altre prodotte dai test nucleari. Se pensiamo a quanti test nucleari siano stati fatti in quegli anni ’80, i meravigliosi anni ’80, fa venire i brividi. Angoscianti esercitazioni innaturali a favore di un naturale sterminio. Noi vedemmo la nube, sentimmo i suoi effetti e ancora li sentiamo. Una generazione sperimentale la nostra. Una generazione che fa i conti con tutto: droga, fumo, nucleare, alcool, cibo scadente, inquinamento e false speranze. In questi giorni si sta vivendo la quarta riunione ministeriale dell’Iniziativa di Stoccolma per il disarmo nucleare. Il meeting è stato copresieduto dai ministri degli esteri della Spagna, Arancha González Laya, della Svezia, Ann Linde, e della Germania, Heiko Maas, con la partecipazione di Argentina, Canada, Finlandia, Germania, Indonesia, Giappone, Giordania, Kazakhstan, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Norvegia, Corea del Sud, Spagna, Svezia e Svizzera. E si spera di far sparire certe nubi per sempre.


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Una docile speranza

Sembra una iniziativa soft, una di quelle che non hanno effetto perché non fanno troppo rumore. Una volta i nostri artisti, (i nostri artisti) erano impegnati in queste guerre concettuali. Sting, Gendolf, Bono, questa gente non si è mai tirare indietro: ma soprattutto diceva la verità e bene, senza essere guidati, capito caro Fedez? L’Iniziativa di Stoccolma, avviata nel 2019 con 16 ministri degli esteri di Stati non dotati di armi nucleari (NNWS), intende rafforzare il Trattato di non proliferazione (TNP), promuovendo il disarmo nucleare per un mondo libero dalle armi nucleari. Nel 2020 l’Iniziativa ha presentato a Berlino 22 precise proposte (le cosiddette “Stepping Stones“) per dare nuova linfa ad un processo di disarmo ancora troppo debole. Questa iniziativa ci ricorda una realtà orribile, che in questi tempi è riavvivata dalla Cina, Iran e Iraq. La sotto cultura o la cultura della distruzione non morirà mai. Noi dobbiamo sempre essere gli angeli silenziosi di qualcosa o di qualcuno.