Da quando in quel drammatico 3 maggio un killer sparò all’impazzata a Piazza Nazionale, a Napoli, con l’obiettivo di uccidere Salvatore Nurcaro, per la piccola Noemi (ferita gravemente ai polmoni) e la sua famiglia è iniziato un vero e proprio calvario. La bambina, infatti, ha lottato per diversi giorni tra la vita e la morte presso il reparto di Rianimazione del Santobono, e per fortuna ora sta cominciando a dare segnali di ripresa, anche se il percorso verso il pieno recupero è ancora complicato e piuttosto tortuoso.

La bimba fin da subito ha avuto accanto a sé la mamma Gaetana e il papà Fabio, i quali a loro volta hanno potuto contare sull’apporto dei medici e di tutto il personale sanitario dell’ospedale partenopeo, nonché della piena solidarietà e affetto da parte di tutti i napoletani, dell’opinione pubblica e anche del mondo della politica. Di recente proprio Tania (come di solito si fa chiamare la madre di Noemi) ha rilasciato un’intervista al Quotidiano Nazionale, nella quale ha innanzitutto voluto ringraziare le istituzioni per essere state accanto alla sua famiglia in questi giorni drammatici, chiedendo al contempo che ora venga fatta giustizia non solo per la figlia, ma anche per tutta la città di Napoli che: «Non può essere ostaggio di nessuno».

La solidarietà dei napoletani per la piccola Noemi.

La donna non ha mancato di sottolineare la «grandezza del cuore di Napoli», dichiarando con decisione che la stragrande maggioranza della cittadinanza partenopea è formata da persone perbene che non possono e non devono essere infangate dalle azioni scellerate di delinquenti e criminali. Parlando delle condizioni di Noemi, Gaetana ha rivelato che ormai da 15 giorni non fa altro che pensare alla sua piccola, pregando sempre per lei e non lasciandola mai da sola in ospedale.

«Non penso che le persone perbene debbano lasciare Napoli»

Sul futuro della sua famiglia, la madre di Noemi sembra avere le idee piuttosto chiare: la 22enne, infatti, ha affermato di non avere alcuna intenzione di lasciare Napoli, sostenendo che i cittadini onesti meritino di continuare a vivere nel capoluogo campano, mentre dovrebbero essere allontanati coloro che, con le loro nefandezze, non sono degni di continuare a stare in una città così «bella e generosa». La speranza e l’obiettivo della donna, infatti, sono quelli di crescere la figlia in un ambiente sano, quello della sua famiglia, dove ci sono valori sani e positivi, improntati sull’onestà e la legalità.

Anche se fortunatamente Noemi sta reagendo dopo le gravi ferite riportate in seguito ai colpi esplosi dal killer, il percorso di recupero sarà ancora molto lungo. Mamma Tania non vede l’ora di riaverla con sé a casa al più presto, aggiungendo che quel giorno ringrazierà di cuore tutti coloro che l’hanno aiutata a riprendersi, soprattutto i medici del Santobono che fin da subito si sono prodigati per salvare la vita alla bimba. Infatti il danno ai polmoni causati dalla pistola del sicario sono stati considerati alla stregua di una «ferita da guerra», e proprio per questo motivo la situazione è ancora critica. La signora Gaetana ha voluto ringraziare pubblicamente il dottor Giovanni Gaglione, direttore di Chirurgia pediatrica del Santobono, il quale ha operato in prima persona la piccola, e da quel momento tutti i giorni si reca in visita da lei, dicendole: «Amore mio, come sei bella quando ti vedo sveglia».

L’ospedale Santobono di Napoli dove è ricoverata Noemi.

L’appello della madre di Noemi: «Chiedo che i giudici applichino severamente la legge»

Durante l’intervista rilasciata al Quotidiano Nazionale si è parlato anche del criminale (che gli inquirenti avrebbero individuato in Armando Del Re) che ha messo a repentaglio la vita della piccola e innocente Noemi. La madre, dopo aver detto che questa persona non merita affatto di rientrare nei suoi pensieri, ha rivolto un accorato appello alle istituzioni e alla magistratura, affinché il responsabile venga punito con il massimo della pena, poiché probabilmente solo in questo modo potrà comprendere: «Quanto la mia piccola ha sofferto per la sua ferocia e follia criminale».

Infine Tania ha espresso la sua grande speranza per il futuro: che la sua bambina possa finalmente tornare ad una vita normale come quella di tutti i suoi coetanei, circondata dall’affetto dei suoi cari e della sorella di 16 mesi, la cui presenza è risultata fondamentale nel dare forza alla mamma per andare avanti in questa dura battaglia.

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