Nilde Iotti eletta Presidente della Camera dei Deputati. Accadde il 20 Giugno 1979

Nilde Iotti, politica, partigiana e grande donna. Visse in nome del principio inalienabile dell'eguaglianza

0
334
Nilde Iotti

Il 20 Giugno 1979 iniziò la storia della “signora di Montecitorio”

Nilde Iotti, politica, partigiana e grande donna, visse la sua vita lottando per la giustizia e per la libertà. Soprattutto lottò per il principio costituzionale dell’eguaglianza della donna nella società e nel lavoro. Nilde Iotti il 20 Giugno 1979 venne eletta Presidente della Camera dei Deputati lasciando un segno indelebile nella storia italiana.

Iotti nacque il 10 Aprile 1920, si laureò in Lettere e fu docente in diverse scuole tecniche di Reggio Emilia. Nel 1943 si avvicinò al PCI e prese parte clandestinamente ai gruppi femminili della Resistenza. Nilde Iotti nel dopoguerra fu eletta Presidente dell’Unione Donne Italiane ed entrò nel Consiglio Comunale di Modena nelle file del Partito Comunista; nel 1946 iniziò anche una relazione sentimentale con Togliatti, una storia d’amore che durò fino alla fine dei suoi giorni. Iotti svolse un ruolo fondamentale anche nell’Assemblea Costituente: appartenne alla Commissione incaricata di scrivere il corpo della Costituzione. Ella fu anche membro della Commissione Affari Costituzionali e fu sempre una ostinata promotrice di norme civili e di norme volte a salvaguardare sempre l’eguaglianza tra tutti gli uomini e tra uomo e donna. Nel 1979 iniziò la sua storia come Presidente a Montecitorio, una storia che durò sino all’anno 1992.

Nel 1999 rinunciò alla carriera politica per via della salute malferma e morì nello stesso anno a causa di un arresto cardiaco.

Luisa Lama, scrittrice ed autrice del libro Nilde Iotti, una storia politica al femminile riporta considerevoli testimonianze sull’elezione di Nilde Iotti. La scrittrice racconta che l’elezione ebbe un chiaro significato simbolico perchè in Nilde si leggeva la combattività, la fiducia nel riscatto femminile e il principio intoccabile e inalienabile dell’eguaglianza e proprio Nilde fu fiera di rappresentare tantissime donne e le donne quali artefici di una storia; le parole che pronunciò nel suo discorso d’insediamento sono il segno di una chiara idea politica e sociale: «Io – non ve lo nascondo- vivo quasi in modo emblematico questo momento, avvertendo in esso un significato profondo, che supera la mia persona e investe milioni di donne che attraverso lotte faticose, pazienti e tenaci si sono aperte la strada verso la loro emancipazione».

Annunci

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here