Nicola Vendola: un politico, un giornalista, un attore tv

0
615

Nicola Vendola (noto come Nichi) è un politico italiano. Dal 27 aprile 2005 al 26 giugno 2015, Vendola esercita il mandato di “Presidente della Regione Puglia”, come successore a Raffaele Fitto. Inoltre, Vendola dal 24 ottobre 2010 al 17 dicembre 2016 diviene “Presidente di Sinistra Ecologia Libertà”. Dal 2017, il politico appartiene al “Partito di Sinistra Italiana.”

Nicola Vendola e la biografia

Nicola Vendola nasce a Bari il 26 agosto del 1958. Il padre lavora come impiegato presso le poste, mentre la madre è casalinga. Inoltre, Nicola è il terzogenito di due fratelli ed una sorella. I genitori attribuiscono il nominativo “Nichi” al figlio, per omaggio al Presidente dell’ URSS Nikita Krusciov. In seguito, Vendola frequenta l’ “Università degli Studi Aldo Moro” di Bari,  dove consegue la Laurea in Lettere. Nel 1978, Nicola dichiara la sua omosessualità e diviene uno dei promotori dell’ associazione  “Arcigay”. Tuttavia, Vendola   contribuisce alla “Lega Italiana per la lotta contro l’ AIDS”(LILA). In gioventù, Vendola diviene militante del Partito Comunista Italiano. Negli anni ottanta, il politico matura la decisione di raggiungere Roma. In seguito, Vendola riceve l’ incarico nazionale governativo di “responsabile centri per l’ ambiente”. Di fatto, il politico dallo schieramento del suo partito dichiara la sua opposizione alle centrali nucleari.

Nicola Vendola e le elezioni politiche del 1987

Nel 1987, Vendola propone la sua candidatura alla Camera nel PCI della regione Lazio. Con l’ appoggio dell’ “Arcigay” e della rivista “Babilonia”, il politico ottiene 10.764 preferenze, ma non riceve l’ elezione. Ciò nonostante, l’ anno successivo Vendola abbandona la carica nella FGCI. Tuttavia, il politico collabora come giornalista, con il settimanale comunista “Rinascita”. Nel 1989, Vendola mostra contrarietà alla “svolta della Bolognina” di Achille Occhetto. L’ anno seguente Vendola ottiene l’ elezione al “Comitato Centrale” sulla mozione Ingrao.

Nicola Vendola nel PRC

Dopo lo scioglimento del PCI, il politico aderisce al “Movimento per la Rifondazione Comunista”. A fronte di ciò, Vendola  lavora come giornalista di “Liberazione”, cioè il settimanale che in seguito diviene il “Partito della Rifondazione Comunista”. Inoltre, Vendola rimane all’ interno del partito fino al 2009, mentre in seguito opta per la scissione del Movimento di Sinistra, che guida lui stesso. Nel 1992, Vendola ottiene l’ elezione con quasi 5500 preferenze della Camera dei Deputati. In realtà, Vendola risulta il rappresentante del PRC con più voti per Foggia e Bari. A ragion per cui, Vendola rimane in carica alla Camera fino al 2005.

La politica con Gravini

Nel 1993, Vendola condivide le ideologie politiche di partito di Sergio Gravini, che è il segretario del “Movimento di Rifondazione Comunista”. Di fatto, Gravini rappresenta l’ ideologia politica in opposizione ad Armando Cossutta. Nel 1994, Vendola diviene membro della “Commissione Parlamentare Antimafia”, dove riceve la nomina di segretario della stessa. In seguito, Vendola mostra accondiscendenza alla manovra del Governo Dini, nonostante molti colleghi del suo partito mostrano dissenso.

Le intimidazioni e la scorta

Nel 1996, Vendola riceve la nomina di “vicepresidente della Commissione Antimafia”. Di fatto, il politico dimostra un grande impegno nell’ esercizio della carica governativa. Tuttavia, Vendola diviene parte attiva contro la lotta alla mafia ed a causa di intimidazioni dalla stessa, ricorre alla protezione della scorta. Nel 1998, espone denuncia al “verminaio” Messina, dove conseguono le dimissioni di Angelo Giorgianni.

Nel PRC con Bertinotti

Durante il Governo Prodi, Vendola sostiene il pensiero politico di Fausto Bertinotti, che è il segretario del PRC. Di conseguenza, Vendola diviene un deputato del “Movimento di Rifondazione Comunista” ed anche negli anni successivi mantiene l’ appoggio politico a Bertinotti, per le scelte identitarie. In seguito, il PRC decide di proporre la candidatura unica di Vendola, come “Presidente” della regione Puglia.

Le elezioni regionali della Puglia e la vittoria

Nel 2005, Vendola propone la sua candidatura alle elezioni primarie, per la presidenza della Puglia, nella coalizione “L’ Unione”. A fronte di ciò, Vendola vince le elezioni con 40.358 voti, contro il concorrente Francesco Boccia. Di fatto, Vendola diviene il “Presidente della Regione Puglia”.

La Puglia e le iniziative

La Puglia promuove diverse iniziative durante i Governi Vendola. Nel dettaglio, il progetto “Apula Film Commission” realizza i cineporti per Bari, Lecce e Puglia Sounds. A fronte di ciò, l’ iniziativa promuove l’ industria del cinema e della musica in Puglia, con sbocchi lavorativi per tutti i giovani del settore. Tuttavia, la regione raggiunge il primo posto in Italia, per produzione di energie rinnovabili. Inoltre, la Puglia acquisisce anche un sistema di regole precise, con un piano energetico ambientale e di sviluppo di fonti alternative. Nel 2012, la regione Puglia dimostra dai dati ISTAT una crescita occupazionale rilevante.

Il cinema

Nel 2005, la figura di Vendola ispira la produzione cinematografica “Nichi” di  Gianluca Arcopinto. In seguito, la campagna elettorale delle regionali diventa una pellicola televisiva con “C’ è un posto in Italia”, ovvero un documentario con la produzione di Corso Salani. Tuttavia, Vendola nel 2009 partecipa nel documentario film “Focaccia blues”. Inoltre, altre opere cinematografiche traggono spunto da Vendola.  A ragion per cui, nasce “Sposerò Nichi Vendola”, in cui Andrea Costantino è produttore, scrittore e regista dello stesso.  Mentre, nel 2013 e 2020 nascono “Il sole dei cattivi e Tolo Lolo”. Il primo film tratta il tema della passione di Cristo, che coinvolge Vendola mentre interpreta se stesso. Invece, nella seconda pellicola televisiva di Checco Zalone, Vendola compare nella stessa.

Le opere letterarie

Vendola scrive diverse opere letterarie di cui: “Prima della battaglia, L’ omosessualità esce dal ghetto, Soggetti smarriti, Il mondo capovolto, La mafia levantina, Ultimo mare, Lamento in morte di Carlo Giuliani, Sempre nuova è l’ alba”, ed altre.