Nicola Fratoianni lascia la segreteria di Sinistra Italiana

Nicola Fratoianni lascia la segreteria de la Sinistra Italiana. Ma il suo spirito, il suo impegno sociale e politico resteranno sempre

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Nicola Fratoianni

Al termine della riunione della direzione Nazionale il leader di SI annuncia di lasciare il suo ruolo da segretario

Nicola Fratoianni ha deciso di lasciare il suo posto da segretario de la Sinistra Italiana; una decisione maturata dopo il risultato sconfortante delle elezioni europee. Dalla recente tornata elettorale è emerso che il partito SI non ha raggiunto nemmeno la soglia del 2% dunque la delusione elettorale ha angosciato Fratoianni portandolo alla sofferta e triste scelta.

Fratoianni ha abdicato dopo una vita sempre a Sinistra. Da giovane ha militato nel Partito della Rifondazione Comunista, è stato coordinatore dei Giovani Comunisti ed ha contribuito alla fondazione del partito Sinistra Ecologia Libertà. Difensore dei diritti, della democrazia, delle minoranze; è sempre stato impegnato nelle lotte politiche e sociali e ha sempre cercato di favorire le condizioni per una società giusta ed egualitaria. L’exploit politico di Fratoianni è stato prima in Puglia, nel suo ruolo di assessore in giunta Vendola e poi nel 2013 quando è stato eletto tra le liste di SEL alla Camera dei Deputati. Nel 2017 è stato nominato segretario di Sinistra Italiana e nel 2018 è stato nuovamente eletto alla Camera.

Le elezioni europee hanno lasciato l’amaro nella bocca di Fratoianni ma anche nel suo cuore. Dopo la riunione della direzione de la Sinistra Italiana ha annunciato le sue dimissioni: «ho rassegnato le dimissioni da segretario nazionale di sinistra italiana, la campagna elettorale delle elezioni europee de la Sinistra ha prodotto un contributo di idee interessante e profondo. Ha avuto il merito di porre con forza alcuni temi su scala europea: la ridistribuzione della ricchezza, la lotta per l’uguaglianza, i diritti. Dalla campagna elettorale è emersa anche con forza, dal basso, a volte il dispiacere, a volte il fastidio per la frammentazione delle proposte di sinistra. E questo è un tema vero».

Ha poi detto: «è una frammentazione a volte davvero inspiegabile e prima delle elezioni europee abbiamo provato con ogni sforzo ad aggregare una proposta unitaria che si riconoscesse nella cultura della sinistra ed ecologista europea. Rimane lì il tema, sul campo. E io voglio continuare a dare sul campo il mio contributo per la riunificazione delle proposte, che abbiano connotati di chiarezza, radicalità e credibilità. E il mio primo contributo è rassegnare le dimissioni da segretario del partito. Spero che sia utile a stimolare una riflessione collettiva, seria, senza sconti, che non pensi di trovare scorciatoie di nessun tipo. Non è tempo di tornare a casa. Non è tempo di lasciare l’impegno. Non è tempo di rinchiudersi. Io ci sono, con determinazione e forza. Nei dibattiti, nelle lotte, nei presidi. Nulla è immutabile. Bisogna avere spirito, costanza e determinazione. Qualità che ho trovato nei compagni e nelle compagne che in questi mesi hanno lavorato e ci hanno aiutato. Andiamo avanti».

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