Nicaragua: arrestato il direttore di La Prensa

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Il Nicaragua si sta dirigendo verso l’autoritarismo. Nelle scorse settimane è stato escluso dalle elezioni presidenziali del 7 novembre il principale partito di opposizione. Ora, il governo del presidente Ortega sta mettendo a tacere la stampa dell’opposizione. La polizia ha infatti annunciato di aver arrestato il direttore del quotidiano del Nicaragua La Prensa.

Il Nicaragua sprofonda nell’autoritarismo: cos’è successo?

Nicaragua sempre più nel caos. Nelle scorse settimane il Consiglio Supremo Elettorale ha escluso il principale partito dell’opposizione dalle elezioni del 7 novembre. Questo ha mostrato la deriva autoritaria in cui si sta dirigendo il governo del presidente Daniel Ortega. Ma non è tutto. Nei giorni scorsi è stata fatta anche piazza pulita di tutti i giornali di opposizione del Nicaragua. La polizia nicaraguense ha infatti fatto irruzione nei locali del quotidiano di opposizione La Prensa. La polizia ha affermato che i dirigenti del giornale sono indagati per “frodi doganali e riciclaggio di denaro”. Nel 2019 un altro quotidiano nazionale, Nuevo Diario, aveva dovuto sospendere la propria attività per lo stesso motivo.

Nicaragua: arrestato il direttore del quotidiano di opposizione

Ora la polizia ha riferito di aver arrestato il direttore del quotidiano La Prensa, Juan Lorenzo Holmann Chamorro. Con l’arresto di Holmann Chamorro sono 33 i leader dell’opposizione e i professionisti indipendenti detenuti a partire dal 2 giugno. Tra questi vi sono anche sette candidati alla presidenza.

Le preoccupazioni di Washington

Gli USA si sono detti preoccupati per la deriva autoritaria del Nicaragua. Lo scorso 9 agosto Washington ha annunciato la restrizione dei visti a 50 parenti diretti dei rappresentanti dell’Assemblea nazionale del Nicaragua, nonché a diversi giudici e pubblici ministeri, accusati di collusione per ostacolare il processo elettorale delle future elezioni di novembre. Tali restrizioni si aggiungono alle 100 annunciate lo scorso 12 luglio. Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha affermato che l’amministrazione Biden continuerà a utilizzare gli strumenti diplomatici ed economici a sua disposizione per “spingere per il rilascio dei prigionieri politici e per sostenere le richieste dei nicaraguensi di una maggiore libertà e di elezioni libere ed eque”.


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